
“All’on. Marco Romano chiediamo che anche in tempi di campagna elettorale prevalga la razionalità e al Municipio di Mendrisio domandiamo di non attirare l’attenzione dell’opinione pubblica su argomenti del tutto secondari che deviano dal tema principale, visto che l’applicazione delle clausole di salvaguardia pattuite è contrattualmente giustificata.”
La direzione del Casinò Admiral di Mendrisio ha ritenuto fuori luogo l’interpellanza inoltrata negli scorsi giorni al Consiglio federale e sottoscritta da tutti i consiglieri nazionali ticinesi, che chiedeva lumi sull’accordo fra Casinò e il comune di Mendrisio.
Nel suo comunicato, la casa da gioco ribadisce i termini dell’accordo: “Desideriamo ricordare al on. Romano che il Casinò di Mendrisio è a tutt’oggi l’unico casinò in Svizzera ad aver stanziato l’elargizione di somme così importanti. Nella sua presa di posizione, Marco Romano parte dal presupposto sbagliato che sussista un obbligo legale per la Casinò Admiral SA di erogare prestazioni finanziarie di pubblico interesse. […] Già nel nostro ultimo comunicato stampa abbiamo citato le clausole di salvaguardia contrattualmente pattuite che definiscono inequivocabilmente che i contributi sono pagati unicamente quando la Casinò Admiral SA raggiunge una redditività adeguata. Queste clausole sono parte integrante dei due contratti sottoscritti da ambedue le parti.”
E prosegue riferendosi alle dichiarazioni di ieri del sindaco Carlo Croci, che a margine del commento ai consuntivi 2014, aveva affermato che il Municipio s’impegnerà per ottenere il contributo di circa 1,5 milioni di franchi del 2014, non versato dalla casa da gioco: “In realtà, nell’atto della concessione sono unicamente menzionati i due contratti, la cui comprensione pare, ponga al Municipio di Mendrisio innumerevoli difficoltà evidenziate anche nella presa di posizione di ieri in cui si tenta di deviare l’attenzione dell’opinione pubblica dal problema principale (applicabilità delle clausole di salvaguardia) con mere argomentazioni di valenza secondaria. In merito, non si capisce perché si accusi tutt’a un tratto il Casinò di non aver concesso i tempi necessari al Municipio per informare il Consiglio Comunale e lo si incolpi di appoggiarsi a un’agenzia di stampa. Inoltre, non si comprende neppure l’intenzione dell’allusione al fatto che la Casinò Admiral SA appartenga al 100% a un gruppo austriaco.”
La casa da gioco infine conclude: “Anche se pensiamo che questo non rientri nei compiti del Consiglio federale, non perdiamo la speranza che almeno la sua risposta riporti alla ragione i responsabili del Comune di Mendrisio e della NCKM, e che anche in tempi di campagna elettorale prevalga la razionalità.”
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