Cerca e trova immobili
Ticino
Roma: "consulente" luganese in manette
Redazione
14 anni fa
Il 55enne è stato arrestato ieri nella Capitale italiana. Per lui l'accusa è di riciclaggio

C’è anche un operatore finanziario 55enne di Lugano tra le persone arrestate ieri all’alba a Roma.  Secondo quanto riferisce il Corriere del Ticino gli arrestati sarebbero accusati di peculato, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, simulazione di reato e di riciclaggio. Gli arrestati sarebbero riusciti ad appropriarsi di sette milioni di euro tramite crediti fittizi in fallimenti. Il tutto nasce all’interno dell’operazione “Serial Giallo” a partire dal fallimento di tre società, la Pasqualini, la Domitia Hospital e la Tecnoconsult, tutte chiuse tra il 1994 e il 2005. I malviventi presentavano false pretese creditizie nell’ambito delle procedure fallimentari. Le società infatti disponevano ancora di mezzi per poter soddisfare i creditori. Il denaro sarebbe stato incassato tramite società estere facenti capo all'arrestato luganese. A suo carico l’accusa principale è quella di riciclaggio. La persona in questione non è nuovo a disavventure giudiziarie. Già nel 2010 era finito in carcere in Ticino per essersi impossessato di una decina di milioni di franchi, procurati grazie a transazioni non autorizzate tra società estere. La sua società di Lugano era stata chiusa e lui rinviato a giudizio davanti alle Criminali con l’accusa di abuso di impianto per l’elaborazione dati, appropriazione indebita, falsità in documenti, infrazione alla Legge federale sull’AVS e infine appropriazione indebita di imposta alla fonte. Fu condannato ad una pena di quattro anni e due mesi. Intanto l'OAD, organo di autodisciplina dei fiduciari, ci tiene a specificare che l'arrestato non è mai stato in possesso dell'autorizzazione a portare il titolo di "fiduciario".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata