
Le discussioni con l'Italia sono inutili, quindi tanto vala abbandonarle?
La provocazione lanciata dal presidente del Governo Norman Gobbi sulle pagine della NZZ ha fatto parecchio discutere, ieri.
I suoi colleghi di Governo hanno sottolineato che si tratta di un'idea personale di Gobbi e non del parere dell'intero gremio. Manuele Bertoli ha chiaramente affermato di non essere d'accordo con il presidente del Governo e di aver richiesto chiarimenti "perché il Ticino non può dare segnali contrastanti".
Da Berna sono giunti il "no comment" della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, ma soprattutto le dichiarazioni del portavoce del Segretariato di Stato per le questioni finanziarie internazionali, Mario Tuor.
"Le trattative avrebbero dovuto già concludersi a fine settembre" ha spiegato Tuor all'ATS. "Ma l'Italia ha posticipato la chiusura dopo che il Ticino ha messo in atto la richiesta del casellario giudiziale anche ai frontalieri."
"Il Ticino vuole tracciare un bilancio del provvedimento in ottobre" ha aggiunto Tuor, "dal canto suo l'Italia vuole attendere la fine di questo processo prima di firmare."
"Se il Ticino manterrà questa misura, la firma potrebbe essere messa in discussione" ha concluso il portavoce.
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