
Il Municipio di Pollegio lo ha detto a più riprese e ora l’ha scritto in una lettera inviata lunedì al Governo: ci sono altri posti in Ticino per ospitare i rom, ma non a Pollegio. I nomadi, lo ricordiamo, si sono insediati una decina di giorni fa in un campo a Pollegio e il Municipio, pur dando preavviso negativo al Cantone, ha dovuto accettare la carovana. Ora, scrive la Regione, l’esecutivo cittadino spera che la decisione venga revocata prima della scadenza dell’autorizzazione prevista il prossimo 26 luglio. I nomadi potrebbe così essere spostati a Rivera. La scelta era caduta su Pollegio perché si tratta di una zona non troppo discosta che permette facilmente ai nomadi di spostarsi per esigenze professionali. “Pollegio – ribadisce il sindaco Romano Rossi - è la soluzione meno idonea, i nomadi non dovevano neanche essere portati. Non va bene. Se forse è vero che non c’è di meglio in Ticino, è altrettanto vero che almeno di meno peggio c’è”. Secondo il quotidiano bellinzonese la scelta ricaduta su Pollegio non fa l’unanimità neanche presso i vertici di Armasuisse, proprietaria per conto della Confederazione del terreno a nord del paese. Alcuni funzionari del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport avrebbero telefonato alla cancelleria comunale chiedendo perché il Comune avesse accettato di accogliere i rom su quel terreno, tanto più che in quella zona c’è un bunker militare. Insomma, la situazione finora non è chiara neppure a Berna, visto che il Comune non ha potuto decidere se ospitare o meno la carovana…
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

