
L'introduzione della meritocrazia nella gestione del personale cittadino, approvata lo scorso 12 novembre dal Consiglio comunale di Lugano, non aveva fatto l'unanimità di tutti i partiti, nonostante l'ampio sostegno dei consiglieri comunali.
E ora arriva un importante ostacolo: in qualità di cittadini domiciliati nel comune, Raoul Ghisletta, Marco Jermini e Sergej Roic hanno inoltrato ricorso contro la decisione del Legislativo di inserire nella Revisione del Regolamento Organico dei Dipendenti della Città di Lugano (ROD) il nuovo art. 15a ROD.
I tre cittadini elencano 4 ragioni principali che li hanno spinti a opporsi al ROD:
1) il Consiglio comunale di Lugano si arroga una competenza che non gli compete e legifera in contrasto con la legislazione svizzera e internazionale;
2) la revisione del ROD di Lugano approvata il 12 novembre 2018 già introduce una modifica dell’art. 5 ROD, che nelle assunzioni dà la possibilità al Municipio di preferire le persone domiciliate in ogni circostanza ragionevole: se nell’art. 5 ROD vediamo un interesse legato alla comunità territoriale amministrata dall’ente pubblico, questo non è il caso per la discriminazione introdotta dal nuovo art. 15a ROD nei confronti delle persone domiciliate a Lugano con permessi F o N;
3) il nuovo art. 15a ROD obbliga il Municipio di Lugano, nella procedura di assunzione dei propri dipendenti, ad agire in modo discriminatorio e contrario alla legislazione superiore, esponendosi pertanto all’illegalità e a ricorsi che rallenteranno il buon funzionamento del Comune;
4) l’immagine nazionale e internazionale della Città di Lugano viene offuscata dall’adozione del nuovo art. 15a ROD.
L’approvazione dell’art. 15a ROD da parte della maggioranza del Consiglio comunale di Lugano, scrivono i tre cittadini, "è avvenuta per futili motivi di propaganda populista e xenofoba, rispettivamente per pusillanimità nel non contrastare tale propaganda. Speriamo che il nostro ricorso possa sanare questo errore politico, perché, come dice il detto popolare, il 'troppo storpia'".
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