
Sei mesi di detenzione tramutati in 180 aliquote giornaliere di 30 franchi, sospesi per due anni, e 80 ore di lavori di pubblica utilità. Questa la condanna emessa oggi dalle Assise correzionale di Locarno dal giudice Antonio Fiscalini nei confronti di Afonso Ndeko Kanga, ritenuto colpevole di incendio colposo. Il proprietario della discarica di Riazzino dalla quale due anni fa, a causa di un immenso rogo di copertoni, si sprigionò un'immensa nube nera sopra il Piano di Magadino ha continuato per tutto il processo a negare di avere delle colpe. Per il procuratore pubblico Luca Maghetti invece, Kanga era responsabile dell’incendio di copertoni. Maghetti aveva quindi chiesto per l’imputato una pena detentiva di 12 mesi per incendio colposo, senza però opporsi alla condizionale. Nell’arringa difensiva l’avvocato Luigi Mattei aveva da parte sua messo in dubbio che fu proprio il fuoco proveniente dal bidone, forse acceso da Kanga, a dare origine all'incendio. Inoltre secondo Mattei quel fuoco non sarebbe stato sufficiente ad incendiare i 73'000 pneumatici. La difesa aveva infine chiesto la riduzione della pena a non più di 180 giorni di lavori di pubblica utilità. L'avvocato difensore Luigi Mattei non è comunque soddisfatto ed ha già deciso di ricorrere contro la sentenza.
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