
Un violento incendio ha completamente distrutto nella notte fra sabato e domenica la fattoria La Caldera di Origlio. Nessuno s'è ferito, ma i danni materiali sono stati ingenti e nell'incendio sono periti numerosi animali: due mucche e ottanta capre, tutte gravide."Impariamo da questa esperienza", ci dice il presidente della SPAB Armando Besomi. "In una stalla di queste dimensioni secondo me dovrebbe esservi un impianto di spegnimento che spruzza d'acqua la struttura, il fuoco e tutti gli animali. Così facendo si potrebbero proteggere gli animali durante il salvataggio e limitare i danni. Inoltre, come si fa per le sale cinematografiche, bisognerebbe dare una possibilità di fuga su parecchi lati della stalla. Meglio se su tutti e quattro i lati. Delle porte apribili, per intenderci. Ad Origlio il fuoco è divampato della parte della porta d'uscita e quindi gli animali si sono riparati in fondo alla stalla, dove sono morti. Se ci fossero state altre vie di fuga si sarebbe potuto salvarli. Questa nostra proposta la sottoporremo ora all'esame del veterinario cantonale".La stalla era di grandi dimensioni, ed era stata recentemente riempita con diversi quintali di fieno in previsione della stagione invernale. Domare le fiamme ha richiesto l'intera notte alla trentina di vigili del fuoco intervenuti. L’edificio è andato però completamente distrutto. Alla centrale della Polizia di Lugano l’allarme è giunto verso mezzanotte e mezza. Le prime informazioni indicavano che l’incendio era di vaste proporzioni e, considerata la gravità della situazione, dalla caserma dei pompieri di via Trevano sono partite immediatamente due squadre d’intervento. Contemporaneamente sono stati allarmati altri gruppi di rinforzo con l’ordine di portarsi in caserma a disposizione.Sul posto, oltre ai pompieri, è giunta anche la Scientifica per i rilevamenti del caso. L’inchiesta dovrà ora stabilire le cause del devastante incendio. gli inquirenti non escludono nessuna pista, compresa quella del dolo. Pochi giorni fa, ricorda stamani la Regione Ticino, le recinzioni dell’azienda agricola erano infatti state danneggiate, mentre alcuni mesi or sono le fiamme avevano distrutto un’altra stalla a Origlio. joe.p.
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