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Ticino
Rogo di Origlio, Besomi: ''Nelle stalle vie di fuga ai quattro lati''
Redazione
19 anni fa
Il presidente della SPAB: "Una proposta che sottoporremo al veterinario cantonale". Ignote le cause del rogo, il dolo non è escluso

Un violento incendio ha completamente distrutto nel­la notte fra sabato e domeni­ca la fattoria La Caldera di Origlio. Nessuno s'è ferito, ma i danni materiali sono stati ingenti e nell'incendio sono periti nu­merosi animali: due mucche e ottanta capre, tutte gravide."Impariamo da questa esperienza", ci dice il presidente della SPAB Armando Besomi. "In una stalla di queste dimensioni secondo me dovrebbe esservi un impianto di spegnimento che spruzza d'acqua la struttura, il fuoco e tutti gli animali. Così facendo si potrebbero proteggere gli animali durante il salvataggio e limitare i danni. Inoltre, come si fa per le sale cinematografiche, bisognerebbe dare una possibilità di fuga su parecchi lati della stalla. Meglio se su tutti e quattro i lati. Delle porte apribili, per intenderci. Ad Origlio il fuoco è divampato della parte della porta d'uscita e quindi gli animali si sono riparati in fondo alla stalla, dove sono morti. Se ci fossero state altre vie di fuga si sarebbe potuto salvarli. Questa nostra proposta la sottoporremo ora all'esame del veterinario cantonale".La stalla era di grandi dimensioni, ed era stata recentemente riempita con diversi quintali di fieno in previsione della stagione invernale. Domare le fiamme ha richiesto l'intera notte alla trentina di vigili del fuoco intervenuti. L’edificio è andato però completamente distrutto. Alla centrale della Polizia di Lugano l’allarme è giunto verso mezzanotte e mezza. Le prime informazioni indicavano che l’incendio era di vaste proporzioni e, considerata la gravità della situazione, dalla caserma dei pompieri di via Trevano sono partite immediatamente due squadre d’intervento. Contemporaneamente sono stati allarmati altri gruppi di rinforzo con l’ordine di portarsi in caserma a disposizione.Sul posto, oltre ai pompieri, è giunta anche la Scientifica per i rilevamenti del caso. L’inchiesta dovrà ora stabilire le cause del devastan­te incendio. gli inquirenti non escludono nes­suna pista, compresa quella del dolo. Pochi giorni fa, ricorda stamani la Regione Ticino, le recinzio­ni dell’azienda agricola erano infatti state danneggiate, men­tre alcuni mesi or sono le fiam­me avevano distrutto un’altra stalla a Origlio. joe.p.

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