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Ticino
Rogo Barbengo: non si esclude l'involontarietà
Redazione
16 anni fa
I reati ipotizzati nei confronti del 16enne sono di incendio intenzionale, danneggiamento, violazione di domicilio e furto

Dice di essere entrato nella palestra delle scuola media di Barbengo da solo. Ma l'inchiesta coordinata dalla sostituta magistrata dei minorenni Fabiola Gnesa sta cercando di stabilire se nella notte dello scorso 23 aprile il 16enne arrestato la sera stessa del pauroso rogo che ha distrutto la palestra fosse insieme ad altri. Per ora la magistrata ha sentito alcuni giovani, interrogati in veste di testimoni. I reati finora ipotizzati nei confronti del ragazzo sono danneggiamento, violazione di domicilio e furto. Il 16enne avrebbe infatti sottratto alcuni oggetti della palestra. E poi, naturalmente, c'è l'ipotesi di reato più importante, quella di incendio intenzionale, anche se in queste ultime ore non si esclude l'involontarietà. Forse il minorenne non aveva l'intenzione di incendiare lo stabile. Forse la situazione gli è sfuggita di mano. Mentre l'inchiesta prosegue a pieno ritmo per far luce su tutti i dettagli, a Barbengo oggi c'è stato un primo sopralluogo degli esperti della Supsi. Pri

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