
Forte pioggia, oscurità notturna e scarsa illuminazione artificiale rendono inutili i reperti visivi acquisiti dalle forze dell'ordine in merito al rogo di Mendrisio.
Come riporta il Corriere del Ticino, infatti, anche se l'origine dolosa dell'incendio è ormai accertata, gli inquirenti non potranno servirsi dei filmati e delle foto ripresi durante la notte del 20 maggio.
Le informazioni raccolte finora parlano comunque di un forte botto udito nella zona, dopo il quale alcune persone sono state viste fuggire rapidamente dal luogo dell'incendio. Incendio che sarebbe stato appiccato all'esterno del magazzino, da un autore forse consapevole che mangimi e fertilizzanti all'interno del negozio avrebbero poi favorito il propagarsi delle fiamme.
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