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Ticino
Rodenticida alimenta un piccolo incendio ad Airolo
Rodenticida alimenta un piccolo incendio ad Airolo
Rodenticida alimenta un piccolo incendio ad Airolo
Redazione
7 anni fa
L'operazione di spegnimento è risultata "complicata". La combustione si è sviluppata da un contenitore di un prodotto chimico tossico

Negli scorsi giorni un incendio di piccole dimensioni è divampato presso un centro autorizzato per la raccolta di ingrombanti ad Airolo a seguito delle operazioni di selezione e triturazione dei materiali. Le fiamme, riferisce il Dipartimetno del territorio in una nota, sono state alimentate da un particolare agente inquinante e il controllo e la risoluzione dell'evento "sono risultati complicati dalle caratteristiche tipiche dell'incendio". 

Accertamenti effettuati dai servizi del DT e dai Corpi pompieri coinvolti durante l’evento hanno confermato che la combustione si è sviluppata da un contenitore di un prodotto chimico, verosimilmente destinato alla lotta di talpe e altri roditori. Prodotti che, a contatto con l’acqua o l’umidità (dal terreno e/o dall’aria), "liberano un gas molto tossico ed infiammabile, la fosfina, caratterizzata da un odore sgradevole. Un gas che anche in piccole quantità può arrecare danni, anche gravissimi, alla salute delle persone".

A tal proposito il DT ricorda che i rodenticidi tossici e particolarmente pericolosi possono essere utilizzati esclusivamente da professionisti adeguatamente formati quali agricoltori, giardinieri o disinfestatori per la lotta contro le infestazioni. "Nell’impiego sono richiesti il massimo rigore e il rispetto delle prescrizioni d’uso e di sicurezza. Per il corretto smaltimento è necessario riconsegnare i prodotti al punto vendita o in alternativa presso l’Azienda cantonale dei rifiuti (ACR). È anche possibile fare capo al servizio di raccolta e di trasporto dei rifiuti speciali o presso i Comuni nei giorni previsti per la raccolta di questi rifiuti. Per contro, è assolutamente vietato lo smaltimento attraverso altre filiere (es. nei rifiuti solidi urbani) o le canalizzazioni".

Vista la pericolosità di rodenticidi tossici, come già fatto in passato, il DT richiede ai privati che dovessero essere entrati in possesso di prodotti simili di procedere al regolare smaltimento degli stessi come rifiuti speciali.

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