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"Robbiani sa cos’è la cultura e come funziona?"
"Robbiani sa cos’è la cultura e come funziona?"
"Robbiani sa cos’è la cultura e come funziona?"
Redazione
10 anni fa
Sergio Roic reagisce all'interrogazione del deputato leghista sul docente Daniele Dell’Agnola

"Robbiani sa che cos’è la cultura e come e dove va promossa?" Questo il titolo di una presa di posizione di Sergio Roic, che reagisce all'interrogazione inoltrata stamane dal deputato leghista Massimiliano Robbiani al Consiglio di Stato sul docente-scrittore Daniele Dell’Agnola, reo di pubblicare "cose offensive" su Facebook, mischiandole a foto di allieve minorenni, oltre a stampare libri in Italia (vedi articolo correlato). 

"È di oggi la notizia", scrive Roic, "che Massimiliano Robbiani, granconsigliere mendrisiense, ha scritto un’interrogazione contro il conosciuto docente-scrittore Daniele Dell’Agnola. Fra le molte cose che Robbiani rimprovera a Dell’Agnola – i “rimproveri” di Robbiani ahilui sconfinano persino nel ridicolo – il granconsigliere se la prende anche con un libretto, “Lena e il poeta”, che ho scritto a quattro mani con Dell’Agnola e che è stato pubblicato qualche anno fa dalla casa editrice romana “Infinito”. Al libro si rimprovera di essere stato pubblicato con il sostegno di denaro pubblico (svizzero) ma di essere stato stampato in Italia".

"Al signor Robbiani vorrei gentilmente ricordare" continua Roic, "che la più importante istituzione culturale svizzera “Pro Helvetia” sostiene annualmente e da molti anni ormai proprio e specificamente le pubblicazioni di autori svizzeri all’estero. La stessa logica permea le scelte degli enti culturali ticinesi, quando decidono di sostenere un libro (come è stato il caso di “Lena e il poeta”). Il fatto di essere pubblicati all’estero, infatti, permette ai libri di ampliare la conoscenza della produzione culturale svizzera nel mondo e la sovvenzione avviene proprio a causa di questo motivo".

"Mi stupisco quindi davvero", conclude, "che il signor Robbiani non sia minimamente a conoscenza delle logiche e delle strategie della cultura svizzera e ticinese: pubblicare un libro all’estero, caro Robbiani, non è la stessa cosa che fare un “pieno” di benzina all’estero e i libri non si fermano e non vanno “perquisiti” alla frontiera di un paese…". 

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