
Il consigliere comunale leghista Massimiliano Robbiani replica con una nota stampa al Municipio di Mendrisio, dopo che questi ha risposto alla sua interrogazione sugli appalti assegnati a una ditta con la quale il Comune è in lite, ricordandogli che egli stesso sedeva in Municipio quando si trattò l'argomento (vedi articolo suggerito).
"Prendo atto che al Municipio di Mendrisio non piace rispondere alle domande, che attacca senza bisogno e usa tre pagine per dire in sostanza una cosa sola: da mandati di decine di migliaia di franchi a un’azienda con la quale è in lite da sette anni" scrive il Capogruppo Lega dei ticinesi, Udc e Indipendenti. "Con un’interrogazione ho chiesto come mai succede, quanto paghiamo questi servizi, da quanto siamo è in lite con questa ditta, quante contravvenzioni gli sono state inoltrate e se questo benedetto contenzioso volge al termine o no. E' proibito chiedere?"
"Il Municipio può ogni volta che faccio una domanda rispondermi che io lo so perché ero in Municipio?" prosegue il consigliere comunale. "So bene, caro Municipio, che la Legge purtroppo non permette di escludere questa ditta dai concorsi, ma magari speravo che in questi due anni (da quando non sono più nella stanza dei vostri bottoni) si fosse considerata la possibilità di attribuire i lavori a qualcun altro, per esempio a chi ha concorso e non è in lite con il Comune."
"Ma dico, avrò o no il diritto di chiedere aggiornamenti, di far sapere ai cittadini che diamo lavori a persone nei confronti delle quali il Comune “ha intrapreso le necessarie procedure penali per disobbedienza ad ordini intimati dal Municipio…”. Mi è chiaro di non essere simpatico ai signori Municipali, ma questo non significa che siccome non andiamo a cena insieme non posso cercare di fare luce su cose che il Comune secondo me non gestisce nel modo giusto" conclude Robbiani. "Il Municipio se ne faccia una ragione perché continuerò a chiedere e purtroppo per loro dovranno continuare a rispondermi."
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