
Il prossimo 8 novembre un gruppo di cittadini, capitanati dal granconsigliere leghista Massimiliano Robbiani, intende "trasformarsi" in Guardie di confine e presidiare il valico di Pedrinate.
Un'iniziativa che vuole essere un segnale forte alle autorità, ma che raccoglie sin da subito critiche tra gli stessi abitanti della frazione di Chiasso.
Prime tra tutte quelle di Giorgio Fonio, cittadino di Pedrinate, già distintosi in passato nella richiesta del ritorno al presidio fisso del valico, che giudica "pericolosa" l'iniziativa di Robbiani.
"Probabilmente Robbiani arriva leggermente in ritardo. Ma non è questo il problema" afferma il candidato popolare democratico al Consiglio di Stato. "Robbiani è municipale a Mendrisio e granconsigliere, per cui ha tutte le possibilità per attivarsi in politica affinché il problema venga risolto. Inoltre non bisogna dimenticare che i cittadini di Pedrinate si erano già attivati a suo tempo, consegnando una petizione con oltre 250 firme."
"E poi non voglio dire se questa sparata sia pericolosa o meno, ma il controllo delle frontiere compete alle Guardie di confine" aggiunge Fonio. "Mettere i cittadini al valico significa esporli a dei pericoli imprevedibili, oltre che rischiare di intralciare il lavoro delle guardie. Robbiani è un irresponsabile."
Perplessità giungono pure da una collega di partito di Massimiliano Robbiani, la capodicastero sicurezza di Chiasso Roberta Pantani.
"Dal punto di vista operativo non è possibile, nel senso che i cittadini non possono sostituirsi alle guardie di confine" dichiara la municipale leghista.
"Va bene se si tratta di andare a fare una dimostrazione di tipo politico e nulla più, per dare un segnale di presenza" afferma Roberta Pantani. "Diverso è se i cittadini di loro volontà si trasformassero in guardie di confine. Sia perché evidentemente i cittadini non hanno nessun titolo per operare, sia perché, soprattutto, metterebbero a repentaglio la loro sicurezza. È un po' lo stesso discorso che vale per le ronde. Tutte iniziative positive che possono essere guardate con un certo favore e rispetto, ma bisogna innanzitutto pensare alla sicurezza e all'incolumità dei cittadini."
Roberta Pantani comunque non se la sente di bocciare tout court l'iniziativa di Robbiani. "Trasformarsi in Guardie di confine mi sembra un passo eccessivo, ma tutto può aiutare a mantenere alta l'attenzione su questo problema. L'importante, ripeto, è che la manifestazione si svolga nel rispetto delle regole."
Robbiani in ogni caso non intende tornare sui suoi passi e invita tutti gli interessati alla "trasformazione" in Guardie di confine a contattarlo in privato.
AS
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