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Robbiani: "Comi mi ha tratto in inganno"
Robbiani: "Comi mi ha tratto in inganno"
Robbiani: "Comi mi ha tratto in inganno"
Redazione
9 anni fa
Il leghista torna sulla nomina di una frontaliera svizzera a Mendrisio. "L'ho avallata, ma è colpa del socialista"

Massimiliano Robbiani non ha ancora digerito la risposta del Municipio di Mendrisio alla sua interrogazione sulla nomina di una frontaliera svizzera quale responsabile dell'antenna sociale comunale.

Come ricorderete, l'esecutivo aveva bacchettato il consigliere comunale leghista, ricordandogli che anche lui stesso, quando era ancora municipale, aveva avallato quella nomina (vedi articoli suggeriti).

Subito il leghista aveva replicato sostenendo di non aver mai avallato la nomina di una frontaliera svizzera. Oggi invece riconosce che effettivamente la sua approvazione ci fu, ma fu a suo dire dovuta a una "furbizia" dell'allora collega di Municipio Giorgio Comi (Insieme a Sinistra).

"Il buon Comi ha fatto il furbo?" scrive Robbiani in una presa di posizione odierna. "Recentemente ho presentato un’interrogazione nella quale parlavo dell’assunzione, da parte del comune di Mendrisio e più precisamente del Dicastero opere sociali, di una cittadina Svizzera domiciliata all’estero. Atto parlamentare che ha fatto storcere il naso a qualcuno tant’è che nella risposta municipale si è voluto mettere l’accento sul fatto che quella decisione l’avesse presa anche il sottoscritto."

"Peccato solo che l'ex collega di Municipio Comi ha proposto la nomina della donna, ma guardandosi bene dal citare che la stessa risiedesse in Italia" prosegue il consigliere comunale leghista. "Probabilmente era consapevole che se lo avesse fatto, il sottoscritto non avrebbe di certo avallato la nomina."

"Mezze verità dunque quelle riportate nella risposta municipale, evidentemente create ad arte solo per screditare la mia persona" conclude Robbiani. "Il complimento a questo punto va’ a chi a pensato bene di omettere dei dati importanti, alla faccia della correttezza che si dovrebbe avere tra municipale e traendo così in inganno chi poi vota in buona fede."

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