
Ancora una volta il consigliere comunale Massimiliano Robbiani (Lega) ha presentato al Municipio di Mendrisio un'interrogazione su un tema del quale avrebbe dovuto già essere al corrente, visto che all'epoca dei fatti sedeva anche lui in Municipio.
Dopo il caso della nomina di una "frontaliera svizzera" quale responsabile dell'antenna sociale di Mendrisio (vedi articoli suggeriti), stavolta il tema è quello dell'assegnazione di un lavoro alla ditta di R.G., con la quale il Comune è in lite dal 2010 in merito a un deposito di legname. Il Municipio le ha più volte ordinato di sgomberarlo, ma il legname è ancora lì.
In un'interrogazione presentata lo scorso 30 agosto, Robbiani chiedeva quindi "come mai il Municipio di Mendrisio affida un lavoro alla ditta di R.G. anche se la stessa è in lite con il Comune?"
Ma l'esecutivo, nella sua risposta, gli ricorda che "durante la seduta municipale del 1° dicembre 2015, alla quale era presente anche il qui interrogante, il Municipio ha preso atto di un parere giuridico richiesto in merito alla possibilità di escludere dalle procedure di aggiudicazione, rispettivamente sanzionare l'assuntore (...). È emerso che non vi sarebbero i presupposti per escludere a priori l'assuntore da qualsivoglia procedura di aggiudicazione, nemmeno sulla base degli artt. 25 LCPubb e 38 RLCPubb, che enumerano le svariate ragioni per cui si può escludere un concorrente da un'aggiudicazione."
A detta del Municipio di Mendrisio, quindi, Robbiani avrebbe dovuto sapere che non sarebbe stato possibile escludere la ditta di R.G. dal concorso.
Nella sua risposta, il Municipio si esprime in seguito sul contenzioso con tale ditta, spiegando che per il deposito di legname abusivo "sono state aperte e chiuse, con relativo decreto di multa, tre distinte procedure contravvenzionali (...). Parallelamente sono pure state intraprese le necessarie procedure penali per disobbedienza ad ordini intimati dal Municipio di competenza delle autorità penali. Informazioni in merito a questi ultimi procedimenti, non essendo in parte conclusi e non essendo il Municipio parte alla procedura, vanno richieste direttamente alle autorità penali."
Infine l'esecutivo scrive che "la procedura di rimozione è stata prontamente riattivata (a seguito di procedure ricorsuali che ne hanno interrotto i termini assegnati) con l'intimazione delle rispettive diffide alle parti interessate, con l'assegnazione di corti termini per la rimozione del legname. Trascorsi infruttosi detti termini, il Municipio provvederà alla rimozione forzata e sostitutiva, addebitando le relative spese agli obbligati."
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