
Meinrado Robbiani ha reso noto la decisione di non ripresentarsi quale candidato alle elezioni federali del prossimo autunno. Lo ha comunicato lo stesso Robbiani gli organi direttivi dell’OCST e alla presidenza del PPD."Nei 12 anni in Consiglio nazionale - rende noto in un comunicato - ho avuto l’occasione di essere coinvolto in profondità, quale membro della commissione competente, in cantieri emblematici della sicurezza sociale. Tra i principali: la prima revisione della LPP ed i successivi adeguamenti, il duplice tentativo di undicesima revisione dell’AVS, le ultime tre revisioni dell’AI, la tribolata e non ancora ultimata revisione a tappe della LAMal, i rafforzati strumenti di politica familiare (congedo maternità, assegni familiari, strutture di accoglienza..), la fallita revisione della Lainf. E’ stato un periodo di intenso adeguamento delle assicurazioni e della legislazione sociale, reso opportuno dai profondi mutamenti in atto nella sfera sociale. Si è però anche trattato di un processo arduo e controverso poiché gravato da tentativi di ridimensionamento della sicurezza sociale e delle risorse a sua disposizione". E ancora: "La mia attenzione è pure confluita, attraverso ripetuti interventi e atti parlamentari, su altri temi vicini alla attività professionale da me svolta, quali il mercato del lavoro, la libera circolazione delle persone, la politica regionale e il servizio pubblico. Ho infatti interpretato il compito di parlamentare come impegno complementare a quello di segretario sindacale, in una logica di continuità tra i due ruoli. In questo ambito ho in particolare sollecitato l’attenzione del Consiglio federale sul Ticino, che vive da un lato situazioni di svantaggio (posizione periferica, disoccupazione superiore alla media nazionale, costi dell’assicurazione malattia più elevati, esposizione maggiore alle ricadute della libera circolazione..) e, quale ponte verso Sud, deve d’altro canto essere considerato e valorizzato quale regione di interesse strategico per l’intero Paese". "Sono grato alla popolazione ticinese - conclude Robbiani - per l’ampio sostegno accordatomi sia nella triplice campagna elettorale, sia durante l’esercizio del mandato parlamentare. Ho cercato di ripagarne la fiducia facendomi interprete dei bisogni e delle attese colte tra le persone ed i gruppi che avvicino costantemente soprattutto nell’ambito dell’attività sindacale".La situazione nel PPD in vista delle federaliSe la candidatura del senatore Filippo Lombardi per gli Stati è praticamente scontata per quanto riguarda il Nazionale tutto è invece in progress. Due i nomi sicuri, quelli degli ex deputati in Gran Consiglio Monica Duca Widmer e Fabio Regazzi. La possibile candidatura del presidente cantonale Giovanni Jelmini sta invece perdendo velocità, anche se è tutt'ora aperta. Così come quella dell'ex ministro Luigi Pedrazzini, che nel frattempo nel suo pellegrinaggio è quasi arrivato a Santiago de Compostela. L'intenzione del partito è comunque quella di proporre una lista con almeno quattro o cinque nomi su otto che abbiamo le medesime possibilità di essere elette. La lista sarà pronta per metà estate. Ed è verosimile che sarà congiunta ad una seconda lista, quella di Generazione Giovani (GG).[email protected]
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