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Ticino
Robbiani all'OCST sui bilaterali: "Priorità a giovani e disoccupati"
Redazione
16 anni fa
Il consigliere nazionale: "Misure per salvaguardare i ticinesi prima di accedere a manodopera estera"

La crisi non è una crisi passeggera. È una crisi etica e strutturale. Per questo il ruolo del sindacato è oggi quello di riportare il lavoro, e quindi l’uomo, al centro dell’economia. E di richiamare le imprese alla responsabilità sociale, che significa anche valorizzare e rispettare il legame con il territorio.Sono stati i temi centrali del congresso dell’Organizzazione cristiano sociale ticinese svoltosi questa mattina all’USI di Lugano. Che ha segnato anche il cambio alla presidenza: da Romano Rossi a Bruno Ongaro.Il segretario dell’OCST, il consigliere nazionale Meinrado Robbiani, ha denunciato il riemergere di “interessi che hanno insudiciato il mondo della finanza e dell’economia”. E ha detto che anche il sindacato deve vigilare sulla libera circolazione delle persone. “Si è fatto abbastanza sul fronte degli abusi in materia di salario e condizioni di lavoro. Non, invece, sull’occupazione. Occorre mettere in atto misure che salvaguardino il lavoro dei giovani e dei disoccupati locali prima di accedere a manodopera estera. Bisogna intervenire con strumenti di pressione dove si riscontra una contraddizione tra presenza di lavoratori locali disponibili e un accesso da parte delle aziende a lavoratori esteri”. All’indomani dell’assemblea degli azionisti di Credit Suisse, che a Zurigo hanno ratificato, pur con una consistente opposizione, i contestatissimi superbonus ai manager della banca, non poteva mancare un richiamo all’etica. Anche da parte di due ospiti di rilievo come il ministro Luigi Pedrazzini e il vescovo Pier Giacomo Grampa. E del neo-presidente Ongaro.

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