
Spuntano nuove indiscrezioni su Fabio Rizzi, il braccio destro del governatore lombardo Roberto Maroni, arrestato martedì insieme ad altre 20 persone (tra cui sua moglie) nell'ambito di un'inchiesta su presunte tangenti nella sanità.
Come sottolinea oggi La Regione, il consigliere regionale lombardo della Lega Nord aveva più di un legame con il nostro Cantone.
Non solo Rizzi era consulente in un istituto privato di Chiasso dove aveva sede anche una società di odontoiatria che faceva capo a Maria Paola Canegrati, anche lei arrestata, ma aveva pure collaborato con la ProCrea di Lugano, un centrospecializzato nell’inseminazione in vitro.
Rizzi, precisa il sito del quotidiano bellinzonese, aveva il ruolo di medico anestesista, fino a sei anni fa, quando rinunciò all'impiego a seguito della sua elezione.
Ma non rinunciò al Ticino, visto che si spostò a Chiasso, dove fino a una decina di giorni fa è stato un apprezzato consulente sanitario in un istituto para-sanitario.
Non sarebbe comunque l'unico ad avere legami con il nostro Cantone. Stando a nostre informazioni, pure la sua compagna, finita agli arresti domiciliari dopo la bufera, lavora come infermiera al Civico di Lugano.
Intanto emerge che i carabinieri di Milano hanno trovato nell'abitazione di Faloppio del 49enne almeno 2mila euro nascosti nel frigorifero, mentre altri 5mila franchi svizzeri sono stati trovati in una busta.
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