
Adducendo "il rischio imminente di non poter più far fronte alle spese d'affitto della sua abitazione e dello studio legale", l'avvocato luganese Xenia Peran aveva presentato nel giugno 2017 un'istanza con la quale chiedeva di revocare tutti gli ordini di sequestro decisi nei suoi confronti dalla Corte delle assise criminali, che il 5 ottobre 2016 l'aveva condannata, oltre che a una pena di 24 mesi sospesi, alla restituzione all'accusatore privato del saldo di due conti (vedi articoli suggeriti).
La Corte di appello e di revisione penale del Canton Ticino respinse l'istanza già sette giorni dopo. L'avvocato Xenia Peran ha quindi presentato un ricorso al Tribunale federale, chiedendo di dichiarare nulli tutti gli ordini di sequestro emanati nei suoi confronti.
Anche i giudici di Losanna hanno però respinto il ricorso dell'avvocato luganese, con sentenza pubblicata oggi, ponendo inoltre a suo carico le spese giudiziarie di 1'000 franchi.
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