
Da anni uno dei temi più sentiti della popolazione in Riviera è quello dell'allontanamento degli elettrodotti dal fondovalle. Le rivendicazioni in questo senso sono state molte e qualcosa potrebbe finalmente muoversi: nell'ambito della seconda tappa del concetto di riordino degli elettrodotti in Ticino - elaborato a partire dal 2013 dal Cantone, dal gestore di rete di trasmissione svizzero Swissgrid, dalle FFS e dall'Azienda elettrica ticinese (AET) - è emersa l’opportunità di creare un nuovo corridoio sulla sponda montana destra in cui spostare in futuro tutti gli elettrodotti, liberando così il fondovalle e gli insediamenti da un pesante impatto paesaggistico e ambientale.
A mettere i classici bastoni tra le ruote vi sono però le tempistiche di realizzazione. Le FFS necessitano infatti di realizzare una nuova linea 132 kV entro il 2035 mentre le esigenze di Swissgrid interessano un orizzonte temporale più lontano di una decina d’anni.
A questo proposito il Dipartimento del territorio (DT) ha scritto una lettera a Swissgrid chiedendo di anticipare la realizzazione del corridoio montano in quanto la soluzione temporanea sul tavolo - che prevede la costruzione di una nuova linea FFS nel fondovalle, che verrebbe poi spostata nel corridoio montano quando questo sarà disponibile - non è condiviso dal Dipartimento stesso e dal Governo in quanto peggiorerebbe ulteriormente un comprensorio già molto penalizzato dalla presenza di elettrodotti.
Per il DT, dunque, Swissgrid dovrebbe anticipare la realizzazione del nuovo corridoio montano in modo che le Ferrovia possano realizzare la propria linea in un luogo molto meno sensibile. Da qui l'invito ai due attori coinvolti a intraprendere i passi necessari a livello di coordinamento e di valutazioni di ordine finnaziario in modo da concretizzare al più presto questa opzione.
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