
Si torna oggi a parlare del contestato progetto per la realizzazione a Riva San Vitale di un centro per raccolta, trattamento e riciclaggio di materiali inerti. Il Municipio della località lacustre, come riporta il Corriere del Ticino, ha infatti reso noto che sul terreno che costeggia il fiume Laveggio sul quale dovrebbe sorgere il centro sono già stati avviati dei lavori nei mesi scorsi, ma in modo abusivo.
"Ben prima della presentazione della domanda di costruzione per la realizzazione di un impianto di raccolta, trattamento e riciclaggio di materiale inerte, a partire cioè dal mese di ottobre 2015, il Municipio ha effettuato per il tramite del proprio Ufficio tecnico svariati e incisivi interventi di carattere preventivo e finalizzati al rispetto della legislazione in vigore, giunti fino all'intimidazione della sospensione dei lavori, in corso abusivamente nell'area" scrive il Municipio di Riva San Vitale. "Tali interventi repressivi (scritti, sopralluoghi, azioni anche con polizia comunale, incontri in contraddittorio) sono quantificabili in una quindicina di atti."
La domanda di costruzione è quindi stata presentata per "sanare dal lato normativo una situazione contingente", scrive ancora il Municipio, precisando che contro di essa sono state inoltrate cinque opposizioni. Nonché, aggiungiamo noi, diverse prese di posizione politiche e una petizione lanciata dai Cittadini per il territorio (vedi articoli suggeriti). La palla è ora nelle mani del Cantone, cui il Municipio ha inviato l'incarto una volta scaduto il termine di pubblicazione.
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