
Avrebbe potuto essere l’ennesima disgrazia dell’imbecillità. Della pirateria stradale. Ma oggi diciamo “è morto solo un cane”. Solo un cane, giusto? Certo, se fosse morto un essere umano, l’indignazione sarebbe alle stelle, e Riva San Vitale sarebbe in lutto. Ma di fronte a quel che è accaduto ieri sera non dovremmo fare alcuna differenza tra uomini e cani. In generale, dovremmo fare meno differenza tra noi e gli animali. Nel bene e nel male.E sarebbe ora che gli imbecilli che si sentono eroi quando salgono in sella a una moto, o a una macchina, venissero puniti in modo esemplare. Anche se la legge non prevede pene esemplari. Chi c’era su quell’Harley Davidson che ieri sera verso le 21,30 è sfrecciata a folle velocità nel nucleo di Riva per ben due volte, rischiando di travolgere più di una persona? In viuzze in cui passa a mala pena un’auto per volta… Con in giro la gente che tornava dalla festa del paese, che andava e veniva dai bar… Non lo sappiamo, perché l’eroico centauro, dopo aver ucciso un pastore tedesco, rischiando di investire anche i padroni del cane, che camminavano lungo via Motta nei pressi delle strisce pedonali, è fuggito. Ha abbandonato la moto in fiamme e s’è dileguato scappando a piedi verso la collina. Una sbandata di un centinaio di metri in una nuvola di scintille, poi lo schianto contro il muro e il rogo. Easy Rider...Una scena da far accapponare la pelle, dice chi l’ha vista coi suoi occhi. E le gente di Riva parla di “quel folle con il casco e gli occhialoni neri”, che per una decina di minuti ha sconvolto la tranquillità del paese in sella alla sua moto rombante. Nemmeno sua, era la moto... Ma non illudiamoci. Nemmeno questo raid della follia servirà da esempio, purtroppo, a chi usa strade e motori per sfogare le sue frustrazioni.[email protected]
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