
Il Dipartimento del territorio (DT) promuove un progetto di riutilizzo di materiali da costruzione, funzionale alla riduzione dell’impatto ambientale legato al settore. Il progetto è legato all’imminente smantellamento di tre ponti in territorio di Minusio e rappresenta la prima iniziativa di questo genere in Ticino.
I vantaggi
Il riutilizzo dei materiali da costruzione – viene spiegato in un comunicato – permette di abbattere l’impronta ecologica del settore edile, risparmiando risorse naturali (materie prime), riducendo i rifiuti e diminuendo le emissioni di gas a effetto serra legate alla produzione e al trasporto; si ricorda infatti che l’industria del cemento è responsabile di circa l’8% delle emissioni globali di CO2. Questi importanti benefici «sono ancora frenati da difficoltà normative, tecniche e commerciali, che di fatto limitano al momento il concreto riutilizzo dei materiali da costruzione».
L’idea
Il progetto, come detto, è legato all’imminente smantellamento di tre ponti ubicati in territorio di Minusio, lungo la vecchia strada cantonale. Lo smantellamento produrrà due principali elementi di risulta: elementi di calcestruzzo armato di sezione variabile per un totale di circa 2.000 tonnellate, e profilati in acciaio per un totale di circa 170 tonnellate.

