
Verranno consegnate lunedì 17 agosto, alle ore 10.30 al Municipio di Lugano, le firme raccolte nell'ambito del referendum contro il PAL2. La riuscita è infatti ormai certa. Nelle ultime settimane la mobilitazione di numerosi cittadini ha fatto pendere la bilancia a favore del superamento delle 3000 firme necessarie. Un risultato di cui si rallegra il Comitato referendario (composto da sinistra, Verdi, associazioni ambientali e personalità indipendenti) che ringrazia tutti i firmatari.
In un comunicato, a firma del presidente PS luganese Raoul Ghisletta, si rammenta l'obiettivo del referendum:
"I programmi di agglomerato regionali promossi dalla Confederazione sono finanziati attraverso il Fondo infrastrutturale per il traffico d’agglomerato e sono basati su una visione globale dei trasporti. La Confederazione punta a migliorare la gestione del traffico (favorendo la mobilità sostenibile, la sicurezza e la riduzione dell’inquinamento) e mira a pianificare meglio l’«evoluzione degli insediamenti» (avvicinando i luoghi di lavoro e quelli di residenza, migliorando i collegamenti pubblici tra queste aree, migliorando gli spazi pubblici). Tutto questo non viene purtroppo concretizzato dal Programma d’agglomerato del Luganese 2 (PAL 2), che malgrado una spesa enorme (oltre 650 milioni di franchi) comporta un aumento delle congestioni sulle strade (+ 100'000 tragitti in auto all’anno nel 2025) e una stagnazione dell’utilizzo dei mezzi pubblici attorno al 10% dei tragitti (un livello basso, come oggi). La strategia globale del sistema di trasporti nell’agglomerato Luganese del PAL2 è quindi inefficace e va quindi ripensata per non avere un aumento del traffico e dell’inquinamento nel Luganese".
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