
Rafforzare i Comuni, iniziativa riuscita. Martedì 4 giugno alle 11.00 il Sindacato dei servizi pubblici VPOD Ticino consegnerà alla Cancelleria dello Stato di Bellinzona l’iniziativa popolare costituzionale che vuole, appunto, rafforzare i Comuni in Ticino, creando quindici entità locali forti e ben ripartite sul territorio (al posto dei 135 Comuni attuali), per gestire in maniera efficiente ed efficace il territorio, gli asili nido, la socialità, la scuola, la sicurezza e tutti i servizi di prossimità. Questo permetterebbe di ripensare anche il ruolo svolto da taluni servizi cantonali, avvicinando l’amministrazione di alcuni servizi ai cittadini. L’iniziativa popolare ridarà impulso ad una politica delle aggregazioni ordinata e applicata in tutte le regioni (senza zone di serie A e zone di serie B). Lo scopo dell'iniziativa è di disegnare entro otto anni circa un Ticino moderno in grado di offrire servizi locali di qualità a tutta la popolazione, e questo grazie anche al fatto che l'unione delle forze può liberare nuove risorse che vanno a benefici di tutti. Un altro scopo fondamentale dell'iniziativa è di conseguire più democrazia a livello locale, dato che l’iniziativa rafforza gli strumenti democratici a livello di quartiere (prevede la creazione di commissioni di quartiere elette dalla popolazione per il controllo del territorio e con la possibilità di interloquire con le istanze comunali) e a livello di democrazia semidiretta (prevede l'abbassamento dei limiti per la riuscita di referendum e iniziative popolari comunali). Sono questi ultimi elementi che sono stati poco considerati nelle grandi aggregazioni avvenute a Lugano e Mendrisio, come pure nell’iniziativa popolare Ghiringhelli (peraltro riguardante esclusivamente il Bellinzonese e il Locarnese). Le firme raccolte a favore dell'iniziativa popolare "Rafforzare i Comuni - Per un Ticino moderno, democratico e ben organizzato" sono ca. 11'000 a testimonianza che numerosi cittadini ritengono fondamentale il problema e si aspettano una soluzione razionale in tutte le regioni del Cantone, in grado di superare i campanilismi che oggi indeboliscono notevolmente la capacità operativa dei Comuni di affrontare le numerose sfide che ci attendono.
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