
Il corpo del sub tedesco di 54 anni scomparso sabato nelle acque della Verzasca è stato trovato questa mattina verso le 9.45 a Lavertezzo in un pozzo chiamato "Misura" a circa 200 metri di distanza dal punto dell'immersione. Lo comunica stamane la polizia cantonale. Le ricerche, dopo il giorno di pausa di ieri, erano riprese stamattina.Ma facciamo un passo indietro. Sabato il corpo del sub era stato trascinato via dalla forte corrente del fiume. Un fiume, la Verzasca, che conosceva bene. Lui e i suoi amici la frequentavano da vent’anni. Sommozzatori esperti. Ma sabato mattina, l’esperienza non é bastata al subacqueo tedesco che è rimasto vittima delle rapide nei pressi di Lavertezzo. La tragedia é accaduta verso mezzogiorno meno un quarto. L’uomo si è immerso dove la Verzasca forma il pozzo chiamato "Posse". Insieme a un compagno. Altri quattro loro amici stavano terminando di preparare le attrezzature per l’immersione e si trovavano sul greto del fiume. Poco dopo, la corrente si é portata via il 54enne, un individuo sportivo, abituato a imprese del genere. Il perché della tragedia è stato chiaro da subito: gli amici hanno visto dalla riva il sommozzatore lottare con le rapide, tentare disperatamente di aggrapparsi ad una roccia. Poi scomparire, vinto dalla forza dell’acqua. "Ieri ci dice Raffaele Demaldi, capo della Polizia lacuale - c'è stato prima un aumento e poi una diminuzione del volume dell'acqua. Oggi, prima di riprendere le ricerche, abbiamo fatto una nuova valutazione su dove poteva essere il corpo. Li abbiamo cercato. E così lo abbiamo trovato".
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