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Ticino
Ritrovare una persona scomparsa? “Occorre raccogliere tutti gli indizi il prima possibile”
Redazione
3 anni fa
Orlando Gnosca, capo del Reparto giudiziario 1 della Polizia cantonale, spiega i metodi utilizzati per tentare di trovare una persona di cui si sono perse le tracce.

Quasi vent’anni senza sapere che fine avesse fatto. Quasi vent’anni in cui un 42enne di Tenero ha continuato a mostrare il suo volto solo sulla pagina degli scomparsi della polizia cantonale. Questo fino ad aprile, quando la siccità ha svelato un angolo di bolle di Magadino solitamente allagato. Ed ecco la scoperta, raccontata a Ticinonews da Orlando Gnosca, capo del Reparto giudiziario 1 della Polizia cantonale. “In quella zona, che all’epoca era più asciutta, sono state trovate delle ossa”, spiega il nostro interlocutore. Questo “ci ha messo in allarme. Nei giorni successivi abbiamo organizzato una ricerca più approfondita, delimitando una zona di interesse e scavando laddove possibile”. Le indagini hanno permesso di individuare ulteriori ossa e degli oggetti personali. La medicina legale “ha immediatamente iniziato gli esami per poter determinare caratteristiche quali statura, età e sesso”.

I risultati e le conferme

E gli esami hanno confermato l’ipotesi che avevano formulato gli inquirenti, ovvero che potesse trattarsi della persona scomparsa nel 2004. “Il grosso del lavoro è consistito nel far analizzare ossa e denti per ritrovare del dna da comparare con quello dei familiari raccolto all’epoca”, prosegue Gnosca. Ciò “non è avvenuto al primo colpo. Ci sono voluti più tentativi, perché non stiamo parlando di un corpo fresco in cui abbiamo tanto dna, bensì di uno rimasto a lungo sommerso. Sono serviti diversi esami per ottenere la conferma e poter dire: è lui”.

L’importanza delle prove e dei dettagli

Un ritrovamento e un riconoscimento dopo quasi un ventennio che, ci viene spiegato, conferma quanto sia importante, quando si perdono le tracce di qualcuno, raccogliere il maggior numero di dettagli e prove possibili. “Noi ci interessiamo da subito”, afferma Gnosca. Se ad esempio scompare un turista escursionista, è fondamentale poter andare nell’albergo dove alloggiava e reperire i suoi oggetti personali “e noi lo facciamo subito, perché la camera poi viene liberata”. In generale, “appena possiamo cominciamo a raccogliere tutti gli elementi, perché è necessario trovare i familiari e magari il dentista o il medico della persona di cui si sono per le tracce, per poter sequestrare il materiale di cui abbiamo bisogno”. Infatti “non è detto che troveremo la persona dove pensavamo fosse scomparsa. Potrebbe essersi allontanata molto e magari la individueremo in un altro luogo, completamente diverso. Dobbiamo quindi essere pronti a identificare chiunque”, conclude Gnosca.