
A due anni dalle sue dimissioni dall'UDC, ieri al comitato cantonale di Rivera si è rivista l'ex vicepresidente cantonale, e consigliera comunale a Lugano, Alessandra Noseda.
Due anni fa, era il maggio 2013, Noseda aveva sbattuto la porta sostenendo di non sentirsi più a casa nel partito, tra i tanti motivi anche a causa delle discusse campagne di affissioni.
Ieri però Noseda è tornata in quella che per molti anni è stata la sua casa. Che sia il preludio a un ritorno in politica?
"Sì, questo lo posso dire, sicuramente ritorno in politica" ci dice Alessandra Noseda, "ma preferisco non dire ancora in quale partito."
Noseda spiega che ieri sera ha voluto recarsi a Rivera perché era "curiosa di vedere l'evoluzione del partito, sapere cosa bolle in pentola."
E quello che ha visto "è un partito trasformato" rispetto a quello che frequentava lei. "Ci sono molte forze in movimento, c'è una corrente interna che sta spingendo in un'altra direzione" afferma Alessandra Noseda, che non lesina critiche ai vertici del partito democentrista. "Le ultime elezioni sono state una catastrofe, la dirigenza dovrebbe fare un'analisi seria e soprattutto non perseverare."
Quindi? "L'UDC come è strutturata adesso non mi va", è la sua conclusione.
Il ritorno in politica di Alessandra Noseda potrebbe quindi avvenire in un altro partito. Ma per ora non ci svela quale. Ci dice solo: "Il mio orientamento è chiaro, sono una conservatrice con un occhio al sociale."
Chi vuole intendere, intenda.
AS
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