
I deputati Germano Mattei (MontagnaViva) e Franco Celio (PLR) annunciano di aver deciso di ritirare i loro due loro atti parlamentari sul tema del lupo, ovvero la mozione del 14 febbraio 2017 intitolata "Il Governo non intende contenere l’espansione del lupo?" e l'iniziativa cantonale del 19 giugno 2017 "Lupo, la festa è finita!".
"In data 23 agosto 2017 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente la revisione parziale della legge sulla caccia" si legge nelle motivazioni del ritiro. "Il Governo propone al Parlamento nuove regole per regolare determinate specie animali protette quando possono causare danni o costituire pericolo per l’uomo nonostante le misure di prevenzione adottate."
"Nella discussione sull’iniziativa cantonale inoltrata dal Canton Vallese “Lupo. La festa è finita (14.320)” la Commissione del Consiglio degli Stati incaricata dell’esame preliminare si era detta favorevole alla richiesta di rinegoziare con il Comitato permanente della Convenzione di Berna il declassamento del lupo da “specie assolutamente protetta” a “specie protetta”. Il Consiglio federale sostiene la proposta e ha incaricato il Dipartimento federale dell’Ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di inoltrare la richiesta al Consiglio d’Europa entro la fine luglio 2018" si legge ancora nelle motivazioni. "Recentemente il Consiglio degli Stati ha approvato la linea proposta dal Consiglio federale e ha respinto per la seconda volta l’iniziativa del Canton Vallese “Lupo. La festa è finita!”. Con questa decisione la citata iniziativa è respinta definitivamente. Considerate queste motivazioni, considerati gli auspici della modifica parziale della legge sulla caccia e il sostegno del Consiglio federale per la modifica della Convenzione di Berna, riteniamo che al momento i nostri atti parlamentari sono superati e quindi da ritirare."
Mattei e Celio si riservano comunque il diritto di riprenderli in seguito "nel caso che non si riterranno soddisfacenti gli esiti delle procedure federali in atto".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

