
Diversi utenti ci hanno segnalato ripetuti disagi e ritardi sulla linea Flp tra Lugano e Ponte Tresa. L’impressione comune è che questi siano aumentati dall’introduzione dei nuovi trenini, così come sta avvenendo per le Ffs. Impressione confermata anche da Roberto Ferroni, direttore delle Tpl e delle Flp: “Si tratta di ritardi dovuti alla parametrizzazione e alla regolazione dei nuovi treni”, ci ha detto, “quando i tecnici devono regolare uno dei nuovi convogli devono toglierlo dai binari per portarlo in officina per sostituirlo con un altro, fatto che ovviamente richiede tempo e può creare dei rallentamenti”. Un problema aggravato dal fatto che, avendo la ferrovia una sola linea, non è possibile fare circolare i mezzi a vuoto al solo scopo di testarli. Inoltre, ci ha spiegato “anche se stiamo cercato di eseguire i test fuori dagli orari di punta, parte delle parametrizzazioni va eseguita in regime commerciale, con gente a bordo e persone che azionano le porte e usufruiscono dei mezzi”. Per questo, aggiunge Ferroni, “ci scusiamo con l’utenza, proprio per evitare disagi abbiamo però cominciato a lavorare di notte”.
Ritardi fino a metà novembre
Al momento sono arrivati 5 nuovi treni, ma altri 4 devono ancora essere consegnati e ognuno di essi andrà regolato. Per questo, ci spiega ancora Ferroni, è prevedibile che qualche disagio alla linea rimarrà almeno fino a metà novembre. Per quanto riguarda invece un problema segnalatoci da una lettrice, dove il treno sarebbe rimasto fermo per 45 minuti a Lugano nel tardo pomeriggio di martedì 5 ottobre, la causa è stata differente: “Confermo il ritardo, ma questa volta era un problema alla sottocentrale di Magliaso, dove i tecnici stavano regolando i trasformatori. C’è stata una maovra errata e purtroppo questo ha avuto conseguenze su tutta la linea, ma non ha a che fare con la manutenzione dei treni”.
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