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Cantonali 2023
Ritardi negli spogli, “un problema di legge e di server”
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
I risultati delle elezioni cantonali per il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio sembrano, dall’esterno, essere arrivati con un po’ di ritardo rispetto a quanto promesso alla vigilia. Il Cancelliere dello Stato: “Abbiamo più o meno rispettato le nostre tempistiche”. Il direttore del Centro sistemi informativi del Cantone: “Il sito si bloccava per un problema di traffico tra server”.

La previsione alla vigilia era una: i risultati del Gran Consiglio arriveranno nel pomeriggio. In realtà sono arrivati solo nella serata di ieri. Il ritardo nelle tempistiche di spoglio è stato riscontrato anche domenica con l’elezione del Consiglio di Stato. A questo vanno aggiunti i problemi avuti ieri dal sito del Cantone nell’aggiornare la pagina con i dati sulle elezioni. “Abbiamo sempre detto che i dati del Governo sarebbero arrivati tra le 19 e le 20. Sono stati comunicati alle 20:15. Mentre per il parlamento pensavamo di terminare nel pomeriggio, ma abbiamo finito alle 19:45, mezz’ora prima del 2019. Le nostre tempistiche sono state rispettate”, ha affermato a Ticinonews il Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri.

L’esempio di Ginevra, “Abbiamo una legge cantonale da rispettare”

La Cantone sul Lemano è stata presa d’esempio da molti politici in questa due giorni elettorale. Il motivo è semplice: il Canton Ginevra già domenica sera ha comunicato i risultati di Governo e Legislativo, mentre il Canton Ticino ha impiegato due giorni per farlo. “Abbiamo una legge cantonale che ci impedisce di aprire le buste con le schede di voto prima di domenica mattina - ha spiegato Coduri - e lo scrutinio non viene fatto dai singoli comuni, ma è centralizzato al Palasport”.

Il problema ai server che ha bloccato il sito del Cantone

Chi ieri ha consultato il sito del Cantone per aggiornarsi sui risultati dell’elezione al Gran Consiglio avrà notato la lentezza del portale ad aggiornarsi. “Nel pomeriggio abbiamo iniziato a notare che il sito era altalenante, a tratti anche inaccessibile agli utenti”, ha spiegato ai nostri microfoni Silvano Petrini, direttore del Centro Sistemi Informativi del Cantone. “Le prime interruzioni sono iniziate verso le 15, in seguito la situazione è peggiorata perché è aumentato il numero di richieste da parte degli utenti. Si trattava di un problema di traffico interno fra i vari server, ma a livello di sicurezza era tutto a posto”, ha precisato Petrini.