
Il Consiglio federale ha risposto all'interrogazione presentata lo scorso giugno dal consigliere nazionale PPD Marco Romano che chiedeva lumi sulla ristrutturazione di RUAG e selle conseguenze per l'attività in Ticino (vedi articolo suggerito). Nella sua seduta del 27 giugno 2018 il CF ha approvato un piano programmatico per lo scorporo presentato dal gruppo industriale parastatale RUAG Holding SA. Da un lato, si legge nella risposta all'atto parlamentare, sotto l'egida di una nuova società di partecipazione, una nuova società "MRO Holding" e la sua filiale "MRO Svizzera" saranno competenti per le prestazioni a favore dell'Esercito svizzero. Dall'altro, sotto l'egida della nuova società di partecipazione saranno a loro volta riuniti nella futura RUAG International i settori della tecnica militare che offrono prestazioni sul mercato ed effettuano affari con terzi e che quindi, oltre all'Esercito svizzero, annoverano altri clienti.
In Ticino (dove la RUAG gestisce tre sedi) è probabile che le sedi di Lodrino e Locarno vengano aggregate a MRO Svizzera mentre l'aggregazione della sede di Agno non è ancora stata stabilita in modo definitivo. "La sede di Lodrino dipende in larga misura dai sistemi dell'Esercito svizzero, in particolare dagli aerei a elica delle Forze aeree svizzere (PC6/PC7 e PC9). A seconda di come saranno sostituite queste piattaforme in futuro, vi potranno essere anche delle conseguenze per le sedi in Ticino".
"Il piano programmatico sulla nuova struttura della RUAG approvato dal Consiglio federale stabilisce i punti principali dello scorporo - si legge nella risposta del CF - È possibile che in seguito ad analisi più approfondite il piano programmatico subisca degli adeguamenti. Verrà ora elaborato un piano programmatico dettagliato, nel quale si approfondiranno anche le conseguenze dello scorporo sulle singole sedi della RUAG. Per rispondere alle domande che riguardano le sedi, i posti di lavoro e le loro possibili evoluzioni occorrerà attendere che il piano programmatico dettagliato venga presentato e adeguato".
Lo scorporo "è volto a incrementare la sicurezza informatica e garantire all'esercito una fornitura di prestazioni sicura, trasparente e ottimizzata a livello di costi. Lo scorporo consente in particolare di separare i flussi finanziari e i sistemi informatici".
I sistemi informatici di MRO Svizzera "devono soddisfare gli standard di sicurezza dell'esercito, poiché le loro prestazioni sono indispensabili per gli impieghi di quest'ultimo in tutte le situazioni di minaccia. La RUAG potrà così continuare ad adempiere il proprio mandato legale - ovvero garantire l'equipaggiamento dell'esercito - e nel contempo avrà la possibilità di svilupparsi negli altri campi di attività".
Secondo una prima stima i costi dello scorporo ammontano a 60-70 milioni di franchi. Tali costi sono a carico della RUAG. Attualmente non è ancora possibile stimare i costi generati dallo scorporo per la Confederazione né gli eventuali costi d'investimento a suo carico. "Questi - spiega il CF - saranno stimati nell'ambito dell'elaborazione del piano programmatico dettagliato". Il Consiglio federale "è convinto che i vantaggi dello scorporo - approvvigionamento ottimale dell'esercito con beni d'armamento ed elevata sicurezza IT con contemporaneo sviluppo degli affari internazionali - siano maggiori delle eventuali perdite di sinergie che potrebbero derivare dalla separazione".
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