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Ristrutturazione Liceo di Bellinzona: "Siamo sulla strada giusta?"
Ristrutturazione Liceo di Bellinzona: "Siamo sulla strada giusta?"
Ristrutturazione Liceo di Bellinzona: "Siamo sulla strada giusta?"
Redazione
7 anni fa
L'MPS interroga il Governo sui futuri lavori allo stabile dopo le perplessità espresse da alcuni docenti

La ristrutturazione del liceo di Bellinzona è finita al centro di un'interrogazione dell'MPS dopo le perplessità espresse da alcuni docenti alla luce di un incontro avvenuto con il responsabile degli stabili del DECS che ha illustrato gli elementi fondamentali del progetto e della sua futura realizzazione. (Il credito di progettazione è già stato approvato nel 2015 e negli scorsi mesi è stato scelto il progetto che dovrebbe essere sottoposto all'attenzione del Gran Consiglio per il credito di costruzione). 

L'attenzione dei docenti - riferiscono i deputati Matteo Pronzini, Simona Arigoni e Angelica Lepori Sergi - si è in particolar modo concentrata sulle seguenti indicazioni: 

a) per la realizzazione del progetto l’istituto dovrà essere completamente svuotato. È prevista la costruzione di un “villaggio” (sulla base di elementi prefabbricati) nel quale dovrebbero svolgersi (per il periodo della durata dei lavori di ristrutturazione) le normali attività scolastiche. Al momento non è dato sapere dove verrà allestito questo “villaggio”b) la ristrutturazione dell’immobile (creazione di nuove aule, laboratori, etc.) è calcolata per ospitare una popolazione scolastica complessiva di 700 utenti.

Dichiarazioni che, stando all'MPS "hanno sorpreso non poco i docenti". I deputati MPS sono andati quindi a rivedere il messaggio del Consiglio di Stato del 18 marzo 2015, che prevede i seguenti obiettivi: 

- "disporre di spazi necessari per le attività didattiche e di laboratorio che possano soddisfare l’odierno numero di allievi del Liceo";- "effettuare i lavori di ampliamento e manutenzione permettendo il normale svolgimento dell’attività scolastica"

Su questo ultimo punto, sottolinea l'MPS, "il rapporto della commissione della gestione era ancora più preciso, evidenziando l’obiettivo di 'permette una gestione del cantiere almeno in parte in parallela al normale svolgimento delle attività didattiche riducendo al minimo la realizzazione di strutture provvisorie'".

Obiettivi che per il movimento (in merito all’organizzazione dei lavori e alla capienza dell’istituto) sembrerebbero in contraddizione con quanto si sta prospettando. "Per quel che riguarda la capienza vorremmo far osservare che oggi gli utenti complessivi superano già le 850 unità; a questo dobbiamo aggiungere il fatto, noto a tutti, che Bellinzona (e la sua regione) stanno conoscendo una forte crescita urbanistica, con conseguente possibile aumento della popolazione. Le autorità comunali, a più riprese, hanno già dichiarato la necessità di costruire nuove scuole per rispondere a questi prospettati nuovi bisogni".

A queste riflessioni l'MPS aggiunge quella relativa al dibattito sulla eventualità della costruzione di un nuovo manufatto nei terreni adiacenti a quello sul quale sorge l’attuale costruzione e la demolizione di quest’ultima a nuova costruzione ultimata. "A questa idea si è risposto, tra le altre cose, con indicazioni di tipo sostanzialmente tecnico" evidenzia il movimento. "La procedura per assicurarsi il nuovo terreno di costruzione sarebbe stata lunga e incerta. Ora, vista la prospettiva di dover comunque svuotare l’attuale costruzione, questo problema non si pone più: sarebbe teoricamente possibile demolire l’attuale struttura e costruirne una completamente nuova, adattandola al fabbisogno attuale e futuro".

Alla luce di queste considerazioni i deputati chiedono al Consiglio di Stato:

1. Conferma gli obiettivi sopra indicati per quel che riguarda la capienza dell’istituto ristrutturato e le modalità con le quali verranno effettuati i lavori (cioè lo svuotamento totale dell’istituto)?2. Se questi due elementi fossero confermati, non ritiene necessario avviare una pausa di riflessione che permetta di discutere alternative al percorso fin qui immaginato (ristrutturazione), in particolare rimettendo in campo l’ipotesi (che sembrerebbe oggi tecnicamente praticabile) di una demolizione dell’attuale manufatto e di una costruzione ex-novo?3. Indipendentemente dalle risposte al punto 1 e 2, vista la modifica della prospettiva per l’attuazione dei lavori (svuotamento della scuola e allestimento di un “villaggio” provvisorio) le spese a suo tempo preventivate per questo punto saranno rispettate?

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