
Oggi il Consiglio di Stato ticinese deve decidere se procedere ad un nuovo blocco dei ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri o meno. Si tiene infatti stamattina l'ultima seduta governativa prima della scadenza del termine, a fine mese.
Come noto, la deputazione ticinese alla Camere federali, dopo aver incontrato a inizio mese la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, ha chiesto al Governo ticinese di rinunciare al blocco.
Una richiesta sottoscritta da tutti i parlamentari ticinesi, compresi quelli della Lega dei Ticinesi.
I due consiglieri di Stato leghisti, Claudio Zali e Norman Gobbi, sono comunque rimasti fermi sulle loro posizioni e sembrano intenzionati a confermare il loro sostegno al blocco.
Laura Sadis e Manuele Bertoli restano invece contrari alla misura, come lo sono sempre stati.
L'ago della bilancia, ancora una volta, sarà quindi il popolare democratico Paolo Beltraminelli.
Il quale già alla trasmissione A Fuoco di TeleTicino aveva lasciato intendere di aver cambiato opinione rispetto al 2011, quando si schierò con i leghisti.
E ora anche insistenti voci di corridoio indicano che il direttore del DSS sembra propendere per il no.
È quindi verosimile che il Governo si divida nuovamente a tre contro due, oggi. Ma con equilibrio invertito rispetto a tre anni fa.
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