Cerca e trova immobili
Ticino
Ristorni, per Cassis è una "mossa comprensibile"
Ristorni, per Cassis è una "mossa comprensibile"
Ristorni, per Cassis è una "mossa comprensibile"
Redazione
7 anni fa
Il consigliere federale comprende la decisione ticinese. Borradori: "Escludiamo il blocco forzato dei servizi"

"Si tratta di una mossa comprensibile”. Il consigliere federale Ignazio Cassis commenta così la decisione di ieri del Governo ticinese di bloccare parzialmente, fino a che il comune di Campione non salderà i suoi debiti con il Ticino, i ristorni dei frontalieri. La quota congelata, ricordiamo, è di 3,8 milioni di franchi, mentre i restanti 80 (e oltre) sono stati regolarmente versati. Ma anche se i soldi bloccati sono stati solo una piccola parte, il Consiglio federale aveva già avuto modo di esprimersi in modo molto chiaro.

"Penso che il Governo cantonale abbia preso la decisione corretta sull'ammontare totale dei ristorni. Ha ritenuto questa piccola compensazione per Campione una misura di pressione politica e per questo ho comprensione - ha commentato Cassis ai microfoni di TeleTicino -. A Berna ne abbiamo preso atto e speriamo che questa porti frutti sul piano internazionale tra Svizzera e Italia. D'altra parte l'Italia aveva già anticipato di riconoscere il debito e di voler provvedere alle incombenze a suo carico".

Insomma una mossa di pressing politico che, si spera, potrà dare i suoi frutti. “Non sarà questo a far incrinare i buoni rapporti con l’Italia” ha poi aggiunto Cassis, accodandosi alle reazioni distese già rimarcate ieri dal Governo lombardo. Oggi anche Lugano, primo creditore nei confronti dell’enclave, ha espresso il suo sostegno alla decisione. Categoricamente escluso, per contro, un futuro blocco forzato dei servizi qualora la situazione non dovesse migliorare.

Un principio ribadito anche dal sindaco Marco Borradori: "Tra enti pubblici le prove di forza non sono mai simpatiche, specie tra uno che sta bene e l'altro che invece è in enorme difficoltà. Bloccare la depurazione delle acque in un modo o nell'altro non sarebbe una mossa corretta. Anzi, non sarebbe per niente elegante - ha spiegato - Se questa misura fosse attuata avrebbe delle conseguenze sbagliate sia per Campione che per tutto il comprensorio, in quanto il lago verrebbe inquinato dai liquami provenienti dall'enclave".

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata