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Ticino
Ristorni, Maroni: "Roma non ceda"
Redazione
14 anni fa
L'ex ministro degli Interni si è detto favorevole a togliere la Svizzera dalla black-list, ma Roma non deve accettare l'aliquota al 12,5%

Ieri sera a Lavena-Ponte Tresa si sono riuniti i sindaci dei comuni di frontiera italiani. Ospite della serata era l’ex-ministro degli Interni italiano Roberto Maroni. Tema della serata, manco a dirlo, la questione dei ristorni. Sia quelli bloccati dal Canton Ticino, sia la decisione del Consiglio Nazionale di sostenere una riduzione dell’aliquota da riversare ai comuni italiani, che dovrebbe passare dall’attuale 38,8% al 12.5%, come richiesto dal Ticino.Maroni ha ribadito che la Svizzera deve essere tolta dalla black-list italiana, ma in ogni caso Roma deve essere ferme e non accettare nessuna riduzione dell’aliquota. Durante l’incontro è stato approvato un documento con le richieste dei Comuni con il quale si chiede a Roma di garantire con fondi propri il 50% dei ristorni 2010 ancora bloccati in Ticino.

Ma non è tutto. Maroni ha detto di sostenere anche la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale Lombardo con la quale si chiede a Roma di intervenire per vie legali per ottenere il rispetto dell’accordo internazionale del 1974.

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