
Il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri si è detto estramemente deluso dalla decisione del Consiglio di Stato di versare all'Italia i ristorni, ad eccezione della somma del debito di Campione d'Italia: "Come volevasi dimostrare: braghe calate per l’ennesima volta grazie al solito triciclo. Il cambiamento di cavallo in casa PPD non ha portato nulla (ampiamente prevedibile). I vicini a sud se la ridono a bocca larga: a loro stessi sembra incredibile che, date le circostanze, gli svizzerotti continuino a pagare senza batter ciglio (notizia di ieri sulla stampa d’oltreconfine)".
"Trattenere i 3,8 milioni di debito di Campione - prosegue Quadri su Facebook - è proprio il minimo del minimo sindacale, tant’è che la decisione è stata presa all’unanimità. Di certo non è motivo di esultanza. Tanto più che di milioni ne sono stati versati oltre 80"."Ancora una volta, la maggioranza PLR-PPD-PS non ha perso l’occasione per screditarsi davanti ai cittadini ticinesi. I vicini a sud si sentono legittimati a continuare a prenderci per i fondelli ad oltranza, come peraltro fanno da anni (vedi liste grigie, vedi accordo sulla fiscalità dei frontalieri morto e sepolto, vedi pretese di dettar legge in casa nostra sulla chiusura dei valichi secondari, vedi servizi finanziari, eccetera eccetera)".
"Poco è sempre meglio di niente ma certamente peggio di tutto. L’operazione di stamattina ha tanto il sapore di un contentino: peccato, perché avremmo potuto avere la partita in mano. Di solito, quando comanda l’articolo quinto, chi ha i soldi ha vinto. E invece... ora attendiamoci qualche strepitio italico per il mancato versamento a cui seguirà l’immediato pagamento con tante scuse...", ha commentato la collega Roberta Pantani.
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