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Ticino
Ristorni: le reazioni italiane
Redazione
14 anni fa
Il sindaco di Porlezza: "Un male anche per il Ticino". Il sindaco di Luino: "Nessun rispetto per chi non rispetta i patti"

Non sono mancate le reazioni da parte italiana alla decisione del Consiglio Nazionale di accettare un'eventuale riduzione dell'aliquota sui ristorni delle tasse dei frontalieri da riversare all'Italia. Attualmente si tratta del 38,8% mentre si propone, Ticino in primis, il 12,5%, aliquota già applicata con l'Austria."Linea dura sui frontalieri". E ancora: "La decisione del Consiglio Nazionale è destinata ad accrescere le preoccupazioni dlele comunità di confine tra Italia e Svizzera, già alle prese con la questione degli arretrati ancora bloccati", questo il commento di Varesenews. "Clamoroso provvedimento", "dopo il pressing del Canton Ticino mazzata sui comuni di confine", scrive Il Giorno.Tra i primi a commentare la notizia l'ex sindaco di Valsolda, Alberto De Maria: "Si tratta di accordi internazionali che dovranno essere ratificati anche dall'Italia. Non basta il sì della Svizzera. Spero prevalga la via del dialogo, anche se la situazione è molto complessa. Sono preoccupato per il futuro dei piccoli Municipi di confine". Sergio Erculiani, sindaco di Porlezza, commenta così la notizia: "Ritengo che la realtà sia evidente. I soldi sono stati incamerati e spesi per produrre opere che sono al servizio del mantenimento di servizi e opere per una miglior preparazione delle persone. Porlezza è l’esempio in questo caso. Per quanto riguarda l’aliquota c’è da dire che si tratta di un accordo bilaterale che dovrà essere ratificato. "Che poi il governo italiano abbia mal gestito il rapporto con la Confederazione - continua Erculiani -  non deve ricadere sui comuni di frontiera. Un abbassamento dell’aliquota può portare di riflesso conseguenze negative per il Canton Ticino. Se ci sono lavoratori peggio preparati portano ad un abbassamento della qualità di vita e si ripercuote sulla professione. Quindi avremo figure professionali meno qualificate che opereranno in Ticino".Gli fa eco il sindaco di Luino, Andrea Pellicini: “In merito a quanto approvato ieri dal Consiglio Nazionale per una riduzione della percentuale di ristorno delle imposte dei frontalieri, si tratta di una decisione contraria ad un trattato internazionale Roma – Berna. Non ho alcun rispetto per chi non rispetta i patti. E’ davvero una pagina nera per il Ticino”.MM

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