
La Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio (CRTM) ha invitato il Consiglio di Stato ad approfondire il tema dei ristorni fiscali dei frontalieri e a sottoporre, nell’ambito degli ordinari incontri con i responsabili della Regione Lombardia, una formale richiesta di promozione di opere fondamentali del trasporto pubblico transfrontaliero. Nella lettera la CRTM pone l’accento sull’equità fiscale del lavoratore frontaliere. “Un tema” scrive la Commissione “che di fatto mira alla possibilità di trattenere una parte dell’imposta alla fonte per favorire progetti e opere con valenza transfrontaliera, capaci di migliorare la situazione del traffico nel Sottoceneri”.
La CRTM, da un’analisi approfondita sul tema, constata che i ristorni fiscali delle imposte dei frontalieri vengono riversati dai preposti uffici di Roma direttamente ai Comuni di frontiera che raggiungono una significativa percentuale di lavoratori frontalieri. Gli importi di “poco conto”, derivanti da Comuni con limitate percentuali di lavoratori frontalieri, sono versati direttamente alla Regione Lombardia. La Regione distribuisce in seguito questi fondi alle Province (e a limitati Comuni) con un chiaro indirizzo come impiegarli. Da quanto ha potuto appurare la Commissione, la Regione Lombardia ha la facoltà di destinare i fondi a progetti di trasporto pubblico transfrontaliero.
Pertanto la Commissione scrive: “La CRTM crede sia giunto il momento che la Regione dimostri in modo tangibile il suo impegno nell’ambito della mobilità sostenibile. In concreto, i ristorni fiscali in oggetto dovrebbero essere destinati anche allo scopo di favorire e migliorare i collegamenti di trasporto pubblico (ferroviario e su gomma), i P+R, i posteggi per frontalieri in prossimità delle dogane e altri progetti simili”.
Per questi motivi la CRTM invita il Consiglio di Stato ad approfondire il tema e “sottoporre una formale richiesta di promozione delle seguenti opere fondamentali, con riservazione finanziaria nell’anno in corso di fondi di “poco conto” direttamente provenienti dalle imposte di lavoratori frontalieri: quale contributo finanziario ad hoc per completare la tratta su suolo italiano della Ferrovia Mendrisio Varese (FMV); per la realizzazione del P+R ad Albate Camerlata come sottoscritto tra le parti nell’ambito del collegamento transfrontaliero TILO e, infine, per il finanziamento dei trasporti pubblici secondo il principio della territorialità (ad esempio il prolungamento della linea S10 tra Chiasso e Como Albate, nel periodo transitorio, in attesa della realizzazione della FMV).”
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

