
"Quest’anno le somme attribuite alle Province per i ristorni dei frontalieri, in base ai criteri di Regione Lombardia, ammontano a quasi 14 milioni di euro: circa 7,6 milioni di euro alla provincia di Varese e 5,7 milioni alla provincia di Como. A queste risorse si aggiunge la fetta più grande: 22,867 milioni di euro per i Comuni della provincia di Como e 21,743 milioni di euro per i Comuni della provincia di Varese, ripartiti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze».
A confermare le cifre l'assessore regionale lombarda Francesca Brianza che, come riporta VareseNews, esprime preoccupazione per gli accordi fiscali tra Svizzera e Italia, che potrebbero far decadere i ristorni: "I ristorni sono linfa vitale per i Comuni, per le Province e per le Comunità Montane. E’ difficile immaginare di non ricevere più in futuro queste risorse; ciò causerebbe un impoverimento dei territori di frontiera senza precedenti. Il nuovo accordo fiscale, che non prevede questa modalità di finanziamento, prospetta preoccupanti scenari che vogliamo scongiurare in tutti modi".
Anche perché i ristorni sono in costante aumento: "Negli ultimi anni – ha spiegato Francesca Brianza – il numero dei frontalieri, concentrati principalmente nelle province di Varese e Como, è cresciuto notevolmente passando da circa 43.000 unità nel 2011 a quasi 53 mila nel 2015. Questo comporta un incremento delle risorse ristornate ai territori".
Per questa ragione Brianza propone una task force di sindaci: "Oggi più che mai è necessario fare squadra; serve un’alleanza tra tutti i sindaci dei territori di frontiera, al di là del colore politico, per difendere ciò che ci spetta di diritto: uno strumento che ci ha sostenuto negli ultimi 40 anni, che ha costituito una certezza garantita nei bilanci dei nostri Enti pubblici e che ha garantito un equilibrio nei territori di confine che vivono una situazione particolarmente delicata proprio per la loro peculiarità".
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