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Ristorazione: "L'8 giugno è una data plausibile per riaprire"
Ristorazione: "L'8 giugno è una data plausibile per riaprire"
Ristorazione: "L'8 giugno è una data plausibile per riaprire"
Redazione
6 anni fa
Massimo Suter, presidente di Gastroticino, parla della possibile riapertura dei ristoranti e dalle misure che si aspetta verranno adottate

Il TG Speciale di Teleticino ha intervistato Massimo Suter, presidente di GastroTicino, in merito alle sue aspettative per la riapertura degli esercizi pubblici nel nostro Cantone e sulle misure che i ristoranti dovranno adottare per garantire il rispetto delle norme.

Si parla dell'11 maggio come data delle prime riaperture nella ristorazione. Cosa sa dirci di più?Io non ho ulteriori informazioni: personalmente credo che a metà maggio una parte della ristorazione svizzera potrà aprire, a seconda della situazione dei vari cantoni, mentre per il Canton Ticino immagino che purtroppo dovremo attendere qualche settimana in più, per non compromettere quanto di buono fatto finora. Secondo me l'8 giugno è una data plausibile.

Come giudica questa ipotesi?La giudico realistica ma pericolosa, perché perderemmo l'ascensione e Pentecoste, quindi metteremo ancora meno fieno in cascina per riuscire poi a sopravvivere durante l'inverno. 

Si parla di prestiti a fondo perso settore alberghiero e ristorazione, qual è il suo punto di vista?Sarebbe sicuramente importante perché andrebbero ad aiutare le aziende in difficoltà, dubito ci siano molte aziende che non necessitano di liquidità. Le fideiussioni ricevute sono state importanti per superare il primo periodo di panico e pagare le fatture scoperte, ma peseranno comunque come un debito sul nostro bilancio. I prestiti a fondo perso sarebbero il giusto modo per darci più sicurezza.

Ieri avete lanciato un appello ai comuni, cosa chiedete?Chiediamo ai comuni di essere presenti e sostenere il settore turistico, anche negozi, commerci e alberghi, per avere condizioni quadro facilitate in questo periodo negativo per il nostro settore. Il comune è la prima autorità politica con cui le nostre aziende hanno contatto, quindi chiediamo loro di darci una mano, per esempio consentendoci di usare maggiormente il suolo pubblico per poter garantire le distanze sociali come richiesto. Penso soprattutto alle grandi piazze, come Piazza Riforma o Piazza Grande.

Come vi state preparando, come Gastroticino, a questa riapertura?Ci stiamo preparando a una riapertura totalmente diversa da dalle condizioni in cui abbiamo chiuso. Mi vedo un futuro con molte incognite in cui dovremo seguire regole severe per tutelare la salute di associati e clienti. Io auspico, anzi pretendo che tutti i ristoratori seguiranno queste regole perché metteremmo in gioco la credibilità di tutto il settore e soprattutto la salute dei nostri clienti. Ci saranno distanze sociali, tracciabilità dei clienti e autocertificazione del personale di essere esente da sintomi. Inoltre prevedo sicuramente un minore utilizzo degli spazi: ipotizzo 4 persone per 10 metri quadrati come una buona soluzione da qua a, temo, parecchi mesi.

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