
Nel secondo trimestre dell’anno, da aprile a giugno, non si sono arrestate le avversità che da tempo tormentano gli albergatori e i ristoratori ticinesi. In entrambi i comparti si sono denotati ancora cali della domanda e dell’attività. È quanto emerge dall'ultima indagine congiunturale dell’ufficio di statistica.
La tendenza si ripercuote negativamente anche sulla cifra d’affari settoriale, che ha subito l'ennesima contrazione del -4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'evoluzione indotta dal calo della domanda è stata percepita dal 40% degli esercenti, a cui fa seguito la contrazione del volume di attività, notata dal 44% degli interpellati.
"Il secondo trimestre segna l'effettivo inizio della stagione turistica" sottolinea il Direttore di Ticino Turismo Elia Frapolli. "Considerato lo spostamento della Pasqua, aprile ha registrato un considerevole aumento dei pernottamenti alberghieri (+11,7%) rispetto al 2013, ma i due mesi successivi sono stati caratterizzati da significative riduzioni (-2,1% per maggio e -8,7% per giugno)".
"Gli operatori del settore", continua Frapolli, "esprimono una determinata insoddisfazione per quanto concerne i loro introiti, ma rimangono comunque fiduciosi per i tradizionali mesi di alta stagione (luglio, agosto e settembre). Considerati però la meteorologia sfavorevole e gli ormai noti dati statistici del mese di luglio (-8,4% negli arrivi e -7.7% nei pernottmenti rispetto al 2013), va rimarcato come l'estate turistica ticinese risulterà negativa per gli operatori economici della ristorazione e dell'alberghiera. Dopo un 2013 che aveva fatto rimarcare alcuni promettenti segnali di ripresa, tutto lascia pronosticare un 2014 con esito negativo. Una volta di più questa situazione delicata dovrebbe però rappresentare, per tutto il settore, un'opportunità di stimolo e di innovazione come pure di ricerca di potenziali ospiti/mercati meno meteo dipendenti".
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