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Ristoranti e alberghi in ginocchio: "Il Cantone ci aiuti"
Ristoranti e alberghi in ginocchio: "Il Cantone ci aiuti"
Ristoranti e alberghi in ginocchio: "Il Cantone ci aiuti"
Redazione
6 anni fa
GastroTicino chiede al Governo di adottare misure per sostenere il settore, messo a dura prova dal coronavirus

Gli esercizi della ristorazione e albergheria sono fortemente toccati dall'emergenza coronavirus. Le decisioni adottate dal Cantone, dalla Confederazione e da alcuni Comuni a tutela della salute pubblica "portano a una minore affluenza di clienti indigeni e di turisti", con "conseguenze dirette sulla cifra di affari" nonché "sull'occupazione del personale e le spese correnti". Il settore "è in ginocchio" denunciano i delegati di GastroTicino, che al termine dell'assemblea straordinaria tenutasi questo pomeriggio a Lugano, hanno adottato all'unanimità una risoluzione, con la quale chiedono al Governo di adottare "misure idonee" per sostenere il settore e tutelare la sopravvivenza "di uno dei maggiori datori di lavoro del paese". Se infatti le misure delle autorità verranno inasprite, GastroTicino teme "conseguenze irreparabili" per il settore. 

L'associazione di categoria chiede quindi di estendere il diritto all'indennità per il lavoro ridotto anche per persone con un contratto a tempo determinato; di introdurre buoni pasto nell'amministrazione cantonale in modo da favorire la ristorazione ticinese; di esonerare per il 2020 ristoranti e alberghi dal pagamento della tassa esercizi pubblici e sospendere la riscossione delle tasse sul demanio e sul suolo pubblico; ridurre le tasse sui rifiuti; abbassare il tasso IVA e prevedere un fondo di emergenza speciale. 

Il settore sta comunque reagendo, sottolinea GastroTicino, con misure che dimostrano la volontà di andare avanti. A tal proposito è stata lanciata la campagna "il Ticino non si ferma", con buoni regalo, consulenza a 360 gradi e informazione capillare sui propri portali.

La risoluzione nel dettaglio

GastroTicino chiede al Consiglio di Stato:

1. di non dimenticare uno dei settori più importanti per l’economia e la socialità, mettendo in campo misure idonee a tutelare la sopravvivenza di uno dei maggiori datori di lavoro del Paese;

2. intercedere con il Dipartimento finanze ed economia (DFE) e con la SECO affinché per il settore della ristorazione e albergheria, estenda il diritto all’indennità per il lavoro ridotto anche per persone con un contratto a tempo determinato. Altrimenti la maggioranza delle strutture ricettive non potrà procedere a tali assunzioni, con ripercussioni forti sull’apertura stagionale; vista la difficile situazione, infatti, è attualmente molto difficile, se non impossibile, assumere persone con contratti annuali, soprattutto per quelle strutture che storicamente sono aperte solo per la stagione (es: grotti, cavetti, ecc.). La deroga potrebbe essere in vigore da aprile a novembre. Altrimenti, si verificherebbero situazioni difficili nel mondo del lavoro (disoccupazione, ecc.). La deroga si giustifica per l’eccezionalità della situazione.

3. di adottare un provvedimento a costo 0, introducendo per esempio i buoni pasto Lunch-Check nell’amministrazione cantonale, così da favorire la ristorazione ticinese (www.lunch-check.ch);

4. di esonerare per il 2020 gli esercizi della ristorazione e albergheria dal pagamento della tassa esercizi pubblici;

5. di sospendere per il 2020 la riscossione delle tasse sul demanio e sul suolo pubblico, interagendo con i Comuni e la Confederazione qualora non fosse competenza diretta del Cantone;

6. di intercedere con i Dipartimenti interessati e i Comuni, affinché riducano nel 2020 la tassa sui rifiuti;

7. di farsi portavoce delle nostre preoccupazioni con le autorità federali, chiedendo di agire sui tassi ipotecari, bloccando per lo meno gli ammortamenti 2020;

8. di intercedere con le autorità federali per un abbassamento temporaneo (2020) del tasso IVA;

9. di prevedere un fondo di emergenza speciale e a medio/lungo termine per favorire la promozione della ristorazione e albergheria entro e fuori Cantone (copertura anche parziale dei costi pubblicitari che si assumono le associazioni di categoria), in collaborazione con Ticino Turismo.

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