
Se una persona riporta delle lesioni in una rissa o una baruffa, l'assicurazione non è tenuta ad assumere per intero le spese di infortunio.
Lo ribadisce una sentenza pubblicata oggi dal Tribunale federale, che statuisce sul ricorso di un 37enne ticinese.
L'11 novembre 2012 l'uomo, all'epoca dei fatti disoccupato, aveva riportato varie lesioni in un'aggressione avvenuta in un parcheggio, ad opera di uno sconosciuto.
Il 37enne, che si trovava in auto con la sua ragazza, non aveva concesso la precedenza ad un altro automobilista, anche lui accompagnato dalla propria fidanzata, all'entrata del parcheggio di un centro commerciale ticinese.
Questo secondo automobilista aveva allora reagito accendendo gli abbaglianti, suonando il clacson e facendo un gesto osceno. Il 37enne, a tutta risposta, si era messo a a gesticolare in maniera maleducata, almeno stando a quanto ricostruito dai rapporti di polizia.
Una volta che entrambi avevano poi trovato parcheggio, i due si erano incontrati di persona. E lì erano volate le botte, esclusivamente tra i due uomini, senza che le rispettive ragazze rimanessero coinvolte nella rissa. Il 37enne, come detto, riportò varie lesioni.
A seguito di questa rissa, il 37enne chiese quindi all'Istituto svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) di assumersi i costi dell'infortunio. Ma l'INSAI, eseguiti i propri accertamenti, aveva poi deciso di ridurre del 50% le prestazioni in contanti, ritenendo che l'assicurato avrebbe potuto evitare la rissa.
Una decisione, quella della riduzione delle prestazioni, confermata su ricorso dal Tribunale delle assicurazioni del Canton Ticino.
Il 37enne si è quindi rivolto al Tribunale federale, chiedendo di annullare il giudizio cantonale e concedergli il diritto a indennità in contanti piene, con effetto retroattivo al giorno dell'infortunio.
I giudici di Losanna hanno però confermato quanto già asserito dai colleghi ticinesi. L'uomo avrebbe potuto e dovuto rendersi conto che, accettando di prendere parte all'alterco, entrava in una zona di pericolo esclusa dalla copertura assicurativa dell'assicuratore infortuni. Nel caso in question non si può nemmeno concludere che l'uomo sia intervenuto per proteggere una persona indifesa, segnatamente la sua compagna, visto dai verbali di interrogatorio era emerso che i protagonisti della rissa erano stati esclusivamente i due uomini, mentre le rispettive compagne avevano semplicemente assistito ai fatti.
Per cui il Tribunale federale, ribandendo che l'uomo avrebbe potuto benissimo evitare il litigio, ha confermato la decisione della Corte cantonale, respingendo il ricorso dell'uomo.
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