
La vera battaglia sulle 30 misure da 30 milioni di franchi inizierà fra 7 giorni. Le asce da guerra non sono ancora state dissotterrate, ma ci siamo quasi.
Il PLR si è già detto disponibile al dialogo, ma ha anche fatto sapere che la responsabilità è soprattutto del partito che queste misure le ha volute più degli altri. La Lega, ca va sans dire.
Via Monte Boglia, dal canto suo, non è pienamente soddisfatta delle proposte ricevute. Domani Daniele Caverzasio e colleghi si riuniranno, poi se ne saprà di più.
Non tutti i partiti, comunque, hanno bisogno di trovarsi prima di esprimere il proprio parere. Come da copione, c’è già chi dice no.
I socialisti, tanto per cominciare. Il PS aveva bocciato la manovra di risanamento da 180 milioni, il preventivo 2017 e, conseguentemente, lo farà anche con questo ulteriore sacrificio, voluto a gran voce dalla maggioranza della Commissione della Gestione. Su alcune misure i socialisti potrebbero poi anche entrare in discussione. Per esempio la rinuncia alle classi per sportivi d’elite. Ma è sul concetto, su quel pareggio di bilancio a tutti i costi, che il PS proprio è contrario.
Se il PS dice no, il PPD non nasconde tutta la propria delusione. I popolari democratici dal Consiglio di Stato, si aspettavano infatti qualcosina di più.
Ascolta le reazioni dei capigruppo PS e PPD raccolti da TeleTicino nel video allegato
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

