
Le riserve degli assicuratori malattia devono essere sufficienti, ma non eccessive. Se superano l'ammontare minimo non violano comunque la legge, ma gli assicuratori possono ridurle quando rischiano di diventare eccessive. È quanto risponde il Consiglio federale a un'interpellanza del consigliere nazionale Marco Chiesa (UDC), il quale chiedeva se le riserve troppo elevate contravvengono alla legge, con il rischio che i guadagni affluiscono a terzi, esterni all'assicurazione.
Nella sua risposta il Governo ricorda che la legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie impone agli assicuratori l'obbligo di costituire riserve sufficienti per garantirne la solvibilità. Il calcolo dell'ammontare minimo delle riserve o della solvibilità è disciplinato dallo stesso Consiglio federale. Le riserve sono giudicate eccessive quando "la copertura dell'ammontare minimo delle riserve dell'assicuratore è garantita a lungo termine anche con riserve più basse".
Le casse malati, ricorda il Consiglio federale, non possono perseguire uno scopo lucrativo: "Se in un anno le sue entrate (premi incassati e altre entrate) sono superiori alle spese, un assicuratore ha la possibilità di restituire la parte di premi versata in eccesso. Se non effettua questa restituzione, il beneficio che ne risulta è versato alle riserve". Il Consiglio federale ritiene tuttavia che le riserve troppo elevate "debbano essere ridotte a vantaggio degli assicurati". Dal canto suo l'autorità di vigilanza nega l'approvazione di premi che comportano la costituzione di riserve eccessive. "Se le riserve rischiano di divenire eccessive, l'assicuratore ha la possibilità di ridurle a favore dei propri assicurati. Può versare loro una compensazione ai sensi dell'articolo 26 capoverso 3 OVAMal o calcolare premi riducendo al massimo i suoi margini di calcolo per coprire i costi dell'anno successivo. In quest'ultimo caso, l'assicuratore accetta rischi più elevati nel valutare i propri costi, nel senso che stima ottimisticamente le prestazioni future. Tale stima si ripercuoterà sulla fissazione dei premi, che dovranno comunque coprire i costi".
Attualmente è in corso il controllo dei coefficienti di solvibilità per il 2019, sottolinea il Governo. "Se le indicazioni attuali saranno confermate e le prestazioni fornite nel 2018 risulteranno effettivamente inferiori a quelle previste dagli assicuratori, la situazione delle riserve migliorerà per la maggior parte di essi". Per quanto riguarda gli assicuratori che non soddisfano i requisiti legali, il Consiglio federale ha indicato due assicuratori che nel 2018 presentavano un coefficiente di solvibilità insufficiente.
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