
Modificare l’Ordinanza concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (OVAMal) in modo da rendere obbligatoria, e non più solo facoltativa, la riduzione delle riserve eccessive degli assicuratori malattia a vantaggio degli assicurati. Inoltre l'importo della riduzione non deve più essere ripartito “tra gli assicurati nel raggio d'attività territoriale dell'assicuratore” (cpv 3), ma su base cantonale, essendo i premi di cassa malati formati su base cantonale. È quanto chiede Lorenzo Quadri in una mozione inoltrata oggi al Consiglio federale.
Il consigliere nazionale leghista ricorda che le riserve eccessive attualmente ammontano a circa 8 miliardi di franchi. La copertura è del 190% per l’assicurazione obbligatoria e del 266% per quelle complementari. In una recente presa di posizione (risposta all’interpellanza Marco Chiesa, 19.3839) il Consiglio federale affermava di ritenere che “le riserve troppo elevate debbano essere ridotte a vantaggio degli assicurati”. Ma l’attuale regolamentazione (OVAMal), all’art. 26, "non prevede tuttavia alcun obbligo di riduzione delle riserve eccessive, come auspicato dal CF, "bensì solo una norma potestativa"" sottolinea Quadri. Affinché l’auspicio espresso dal Governo diventi realtà, occorre quindi che il "Consiglio federale stesso modifichi la citata Ordinanza, ciò che è sua facoltà, trasformando l’attuale disposizione potestativa in una obbligatoria".
Secondo Quadri inoltre l’art 26 OVAMal contiene anche un’altra distorsione. "Esso prevede infatti che la riduzione delle riserve eccessive a vantaggio degli assicurati avvenga su tutto il raggio d’azione dell’assicuratore (cpv 3). La conseguenza è che di un’eventuale riduzione beneficiano allo stesso modo sia gli assicurati dei Cantoni che godono di premi troppo bassi, che quindi vengono avvantaggiati due volte, che quelli dei Cantoni dove i premi sono eccessivi. Questa ineguaglianza è anticostituzionale e deve essere corretta. La ripartizione delle riserve in esubero deve dunque tenere conto delle differenze cantonali".
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