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Ticino
“Rischiamo di avere gli scaffali vuoti”
Il porto di Genova invaso dai camion in attesa
Il porto di Genova invaso dai camion in attesa
Daniele Coroneo
5 anni fa
L’obbligo italiano di Green Pass e le proteste che infiammano i porti della Penisola creano seri problemi alle ditte di spedizione ticinesi

Il mondo del trasporto delle merci è scosso da un terremoto. L’obbligo in Italia del Green Pass per tutti i lavoratori, autotrasportatori compresi, è fonte di difficoltà per chi deve trasportare le merci e ne è sprovvisto. Inoltre, gli operai dei porti della vicina Penisola sono in fermento. Quanto avviene in Italia e negli scali marittimi ha inevitabilmente conseguenze anche sul nostro territorio, tanto che il rischio di rimanere senza merci nei negozi è concreto. Ticinonews ha intervistato Massimo Golfieri, direttore della casa di spedizione Sieber di Bedano.

Ci può spiegare che situazione state vivendo?
“È sicuramente difficile. Da domani tutte le aziende italiane dove noi carichiamo i nostri mezzi richiedono la presentazione del Green Pass, anche da parte nostra. Negli ultimi giorni ho ricevuto e-mail da tutti i nostri fornitori, che ce lo confermano. Questo ci pone delle difficoltà: se dobbiamo controllare che i nostri autisti dispongano di questo attestato, dobbiamo pure cercare di contenere i costi”.

È reale l’ipotesi di uno sciopero dei trasportatori oggi?
“È sicuramente reale nel porto di Genova-Voltri, già in preda al caos. Ci sono camion di traverso che non fanno transitare nessuno: non si può accedere al porto o uscirne. Le merci restano quindi bloccate lì. Ieri ero al telefono con un collega che mi spiegava come la situazione a Trieste fosse la medesima. Credo proprio che domani ci saranno gli stessi problemi”.

Quali possono essere le conseguenze per noi consumatori? Rischiamo davvero di restare con gli scaffali vuoti?
“Sì, rischiamo davvero di rimanere con gli scaffali vuoti dei negozi. Tenete presente che il porto di Genova è uno dei primi scali d’Europa, dove transitano milioni e milioni di container con tutte le merci che è possibile immaginare: una volta che si blocca il terminal di Genova, si rischia di bloccare l’approvvigionamento della grande distribuzione e di altri settori”.

Negli scorsi giorni ci siamo più volte occupati del tema della scarsità di materie prime. Anche gli autotrasportatori percepiscono questa penuria?
“Vediamo questo problema soprattutto in relazione ai pezzi di ricambio dei veicoli. Siamo passati da un ricambio ogni due giorni a uno ogni due settimane”.

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