
Tentato omicidio intenzionale, lesioni semplici e infrazione alla legge federale sugli stupefacenti. Sono questi i capi d'accusa di cui deve rispondere il 24enne italiano in carcere dal 27 ottobre 2013, quando all'esterno della discoteca Vanilla di Riazzino accoltellò con un serramanico un 19enne del Locarnese al culmine di una lite iniziata all'interno del locale e scoppiata per futili motivi.
Andrea Gianini, il procuratore pubblico titolare dell'incarto ha già preannunciato di voler chiedere che il giovane italiano venga condannato ad una pena superiore ai 5 anni.
Una vicenda che poteva tramutarsi in tragedia. Grazie al rapido intervento dei sanitari infatti la coltellata al torace inferta al 19enne non ha avuto un esito letale. A rimanere ferito oltre al giovane anche un agente di sicurezza del locale intervenuto per sedare gli animi. Ne usci però con un profondo taglio ad una mano.
Il 24enne accoltellatore al momento dei fatti era sotto l'effetto di alcool e droga. Per questo dovrà anche rispondere di infrazione alla legge federale sugli stupefacenti.
La sentenza dovrebbe giungere nella giornata di domani.
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