
L’estate 2023 è stata decisamente più clemente rispetto a quella dell’anno passato, caratterizzata da temperature particolarmente alte e una forte assenza di precipitazioni. Durante il periodo estivo di quest’anno la frequente presenza della pioggia ha quindi permesso sia di far fronte al deficit idrico che ha colpito il Mendrisiotto negli ultimi 12 mesi sia di avere temperature meno elevate rispetto agli ultimi anni. Tuttavia, anche se meno frequenti, i periodi di canicola, in particolare durante il mese di luglio, non sono mancati. Le elevate temperature rappresentano un serio problema per molte persone, al punto che in Svizzera negli ultimi anni sono aumentati i decessi legate al caldo estremo. I Verdi momò hanno inoltrato un comunicato stampa in cui si legge che queste canicole estive “aggravano anche l’inquinamento atmosferico. Le stazioni di misura di Mendrisio e Chiasso durante il 2022 hanno registrato un chiaro aggravamento dell’inquinamento da ozono e da polveri sottili, sostanze che aumentano con condizioni meteo negative e che sono pericolose in vari modi per la salute umana”.
Ebollizione climatica: “Che fare?”
Due settimane fa, il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha definito la situazione in cui ci troviamo “ebollizione climatica” e la comunità dei climatologi e di altri specialisti scientifici da anni ci mette in guardia sulla gravità della situazione. Che fare, dunque, per far fronte a questo scenario? I Verdi del Mendrisiotto sostengono che al fine di ridurre i gas a effetto serra e raggiungere la decarbonizzazione e frenare il riscaldamento climatico “è importante operare a tutti i livelli”. La sezione distrettuale del partito ha spiegato infatti come a livello personale “possiamo cambiare in meglio le nostre abitudini, ma è essenziale che la politica riorienti in modo deciso non solo la politica energetica vera e propria, ma anche un’economia che continua a puntare all’aumento dei profitti e dei dividendi degli azionisti senza tener conto del bene comune”. I Verdi sostengono che anche nel Distretto del Mendrisiotto si può fare molto per la decarbonizzazione: “i Comuni dovrebbero contribuire per esempio all’istallazione di impianti fotovoltaici, al riscaldamento delle nostre abitazioni con pompe di calore o con sistemi di teleriscaldamento alimentati con la legna dei nostri boschi o potenziando e favorire i mezzi di trasporto collettivi”. Tutte queste azioni sono già intraprese, “ma non è abbastanza: i nostri Comuni dovrebbero anche operare in termini di adattamento al riscaldamento climatico riducendo le cosiddette isole di calore. Si pensi alla posa di alberature nelle piazze, lungo le strade, ma anche nelle aree di parcheggio, alla promozione di coperture vegetali dei tetti piani, introducendo soluzioni urbanistiche innovative volte a ombreggiare gli spazi pubblici e a

